A2/F. Schenna, Miladinovic: “Sorpresa e felice dei progressi delle mie ragazze”

Dopo un girone di andata sorprendente e la sofferta vittoria esterna, nella prima giornata di ritorno, sul campo dell’Hochpustertal è tempo di primi bilanci per lo Schenna delle varie Pircher, Pfost, Dos, Wolf e compagne che stazionano nelle zone alte della classifica.  Partite per disputare un campionato di transizione, utile a far crescere le tante giovani presenti in organico, la formazione dell’Alto Adige ha stupito tutti in queste prime otto giornate di serie A2 femminile e sabato prossimo contro il Brixen (fischio d’inizio alle ore 16) ha la concreta possibilità, in caso di vittoria, di per poter addirittura insidiare la vice capolista Taufers che parte sfavorita contro la “corazzata” Loaker Bozen. Tra le protagoniste di questa stagione c’è senza alcun dubbio Natasa Miladinovic voluta fortemente in estate dal presidente Pircher per svolgere il doppio ruolo di giocatrice-allenatrice. Una scommessa per la società bolzanina che ha affidato l’intero settore giovanile e la prima squadra nelle mani dell’italo-serba (ex Stella Rossa Belgrado ndr.) con un passato importante in massima serie con le maglie di Teramo, H.C. Messana, Sassari e Pdo Salerno.  “Sono sorpresa ma molto felice dei progressi di queste giovanissime atlete che amano la pallamano e hanno tanta voglia di migliorare – dice Natasa Miladinovic – quella di quest’anno è una rosa molto giovane ma le motivazioni stanno facendo la differenza ed aver cambiato il sistema di lavoro in palestra sta dando i primi importanti risultati”. Dove può arrivare lo Schenna in questa stagione? “Il campionato ha già espresso le formazioni migliori (Taufers, Brunek e Mezzocorona) che proveranno a battere Bozen che, per quello che ho visto, è la formazione più completa e forte del girone. Per quanto ci riguarda – conclude la Miladinovic – continuiamo a vivere alla giornata con la mia dirigenza che non ha cambiato gli obiettivi iniziali che prevedono la crescita soprattutto del settore giovanile. In questa nuova realtà si respira aria di pallamano e continuerò a fare del mio meglio per far crescere tecnicamente i gruppi che alleno. Adesso pensiamo solo al Brixen”.