A2/M. Rubiera, Agazzani: “Campionato difficile ma più interessante”

Con il tecnico della Pizzikotto Rubiera Marco Agazzani, che per il quarto anno si presenta alla guida della squadra di A2 maschile, facciamo il punto dopo l’ufficializzazione dei gironi della seconda serie nazionale. “La filosofia del club non cambia: come negli anni passati, l’obiettivo è di inserire altri ragazzi del settore giovanile nella rosa della prima squadra. Dovremo fare i conti con un paio di defezioni, ma sostanzialmente lo zoccolo duro non verrà intaccato. Quindi sotto vari punti di vista ripartiamo con un gruppo già collaudato e con una buona esperienza nonostante la giovane età media. Al massimo potremmo inserire un elemento nuovo. Veri e proprio obiettivi in partenza non ci sono; diciamo che la cosa più importante, visto il regolamento che prevede la retrocessione in terza serie della metà delle squadre, sarà mantenere la categoria. Poi, tutto quello che verrà in più sarà di guadagnato”. Cosa ha lasciato in dote il secondo posto dell’ultima stagione? “Penso che il secondo posto finale sia giusto. Abbiamo iniziato male, lasciando tanti punti per strada, cosa che quest’anno non possiamo permetterci di fare perché si rischierebbe veramente troppo. Nella seconda parte del torneo invece siamo cresciuti tanto, soprattutto nel gioco di squadra, e questo è di buon auspicio per la prossima stagione, visto che il gruppo è di fatto lo stesso. Secondo me il rammarico più grosso dello scorso anno è per la partita persa in casa di 1 contro il Modena: forse vincendo quella la stagione poteva svoltare prima. Ma alla fine credo in tutta onestà che i cugini d’oltre Secchia abbiano vinto con pieno merito il campionato: si sono dimostrati superiori per tutta la stagione”. Come sarà il prossimo Girone C di A2 maschile? “In questo momento è ancora troppo presto per fare valutazioni. Certo conosciamo Nonantola che è retrocessa dalla A1, e mi risulta che Ambra stia recuperando alcuni giocatori che già aveva avuto in massima serie. Parma e Faenza sono squadre organizzate che giocano una buona pallamano. Poi ci sono le squadre toscane: di Carrara so ancora poco, ma Massa Marittima e Poggibonsi in casa propria sono compagini temibili per tutte le avversarie. Non so nulla invece delle tre compagini marchigiane e di Bastia Umbra. Prevedo comunque un campionato molto combattuto, per nulla scontato, perché di certo tutte le contendenti venderanno cara la pelle visto che la metà delle squadre retrocederà in B. Poi, il fatto di affrontare squadre nuove rende la stagione più interessante”.