Bozen, Dalvai e Podini fanno un passo indietro: “Tempo di dare più spazio ai giovani”

Dopo otto anni e dieci trofei dal 2012 ad oggi, il duo Dalvai-Podini non sarà più in primissima linea per quanto riguarda la prima squadra del Bozen. Terremoto? Incomprensioni interne improvvise? Futuro della squadra a rischio? Niente di tutto questo, come ci tiene a sottolineare lo stesso Hans Peter Dalvai, un semplice ricambio generazionale. “Niente dimissioni, ci mancherebbe. [sorride] Dopo cinquanta anni di pallamano è solo giunto il tempo, per me, di fare un passettino indietro in termini di organizzazione diretta e seguito della prima squadra. Negli ultimi otto anni io e Stefano (Podini ndr) abbiamo avuto in mano le redini ma nel tempo si sono affacciate nel club diverse figure giovani e molto capaci. Abbiamo così deciso di ridurre il nostro impegno primario favorendo quello dei nostri collaboratori, che rappresentano il futuro della nostra società”. Durante il suo operato, Dalvai ha sempre dimostrato la sua abilità nel supportare gli altri addetti ai lavori facendone spesso da mentore: “Noi ci siamo, assolutamente. Restiamo all’interno della macchina organizzativa affiancando le persone che, nel tempo, andranno poi a sostituirci. Non voglio passare per qualcuno che si aggrappa alla poltrona in eterno, ho impiegato tantissimo tempo in questo campo, molto tempo libero, ed è il caso di distribuirlo in quantità maggiori rispetto a prima”. In molti si sono chiesti come cambierà l’assetto interno per questa stagione, Dalvai ha la risposta pronta: “Fino al termine di questa stagione non ci saranno cambiamenti, dalla prossima affiancherò e supporterò chi prenderà il mio posto in futuro”. Alcuni addetti ai lavori hanno insinuato che questa decisione fosse dovuta al mancato concretizzarsi del progetto “HC Südtirol”, un team unico dell’Alto-Adige che inglobasse le migliori società impegnate in A1: “Abbiamo lavorato su questa idea da tempo ma non siamo stati supportati dagli altri club a cui ci siamo rivolti. Per noi poteva essere una buona soluzione, in termini di ottimizzazione di forze e impegni in vista del girone unico. Per ora questo progetto è rimandato ma sono convinto che in futuro sarà ripreso in considerazione”. Per Stefano Podini il discorso resta lo stesso: “Stefano continuerà a fare le veci del club in ambito internazionale, per non dimenticare i rapporti con la FIGH”. Niente allarmismi, dunque, parola di Dalvai.