Dossobuono, arriva Martina Crosta: “Qui per un progetto importante”

La Venplast Dossobuono accoglie Martina Crosta nella propria squadra di Serie A1 femminile. Centrale classe 1993, ha da sempre militato nella Flavioni Civitavecchia con la quale ha disputato gli ultimi due anni di Serie A1. Due stagioni fa, prestazioni di alto livello le hanno consegnato la maglia azzurra della Nazionale. Una scelta di vita per Martina Crosta, che si allontana dalle proprie radici laziali per trasferirsi a Dossobuono:«A Civitavecchia lascio inevitabilmente un pezzo di cuore – esordisce Martina Crosta – perché è la squadra della mia città e soprattutto perché è la società che mi ha cresciuto. Lascio quella che è stata per me una famiglia, composta dalla società, dalle giocatrici, da mister Patrizio Pacifico e da tutta la tifoseria. La proposta del presidente Marco Beghini è stata molto invogliante per me; nelle parole di questa società ho intravisto un progetto importante e tanto su cui lavorare. Mi definisco una ragazza ambiziosa e a Dossobuono c’è tanta voglia di crescere e di migliorare ulteriormente. Ho inoltre una laurea in Infermieristica e non nego che in futuro proverò a combinare sport e lavoro a Verona». Si definisce tenace e grintosa Martina Crosta, che è solita ricoprire il ruolo di centrale in attacco e di terzo in difesa, ma che non disdegna l’adattarsi ad altri ruoli:«Mi reputo una ragazza molto determinata, che fino alla seconda sirena non vuole mollare di un centimetro anche se il risultato è ormai acquisito. La scorsa stagione a Civitavecchia abbiamo conquistato una salvezza con gli artigli ed è stato un grande risultato. Sono stata soddisfatta del mio rendimento, anche se è stato un po’ sottotono se rapportato all’exploit di due anni fa quando arrivò per me la chiamata in Nazionale e riuscii ad entrare nella top 10 delle marcatrici. A Dossobuono mi aspetto di trovare un ambiente familiare; per quanto riguarda il campo, ho da sempre apprezzato il modo in cui mister Escanciano Sanchez ha fatto giocare le proprie ragazze. La manovra caratterizzata dall’elevata velocità di esecuzione è un aspetto che mi piace moltissimo. Negli anni la chiave di questa squadra è sempre stata quella del gruppo e non penso che avrò problemi ad integrarmi con le nuove compagne, visto che mi ritengo una ragazza socievole; tra quelle già presenti in rosa conosco bene Sofia Ghilardi, Nicoletta Marchegiani e Francesca Luchin con la quale ho condiviso i trascorsi in nazionale. Non vedo l’ora di iniziare questo nuovo percorso a Dossobuono e di mettermi a disposizione dell’allenatore e della squadra».