È festa biancazzurra al Pala Wojtyla, la Junior Fasano si laurea Campione d’Italia per la terza volta

È festa biancazzurra al Pala Wojtyla, con la Junior Fasano meritatamente Campione d’Italia per la terza volta della sua storia grazie al successo ottenuto ieri sul Conversano per 29-23 in Gara 3 delle Finali Scudetto. Atmosfera stupenda sin dal pre-partita a Martina Franca, con la meravigliosa coreografia del settore destinato al pubblico fasanese, gremito all’inverosimile, che introduceva ad un match equilibratissimo nella sua prima fase, contraddistinta da continui cambi di fronte nella guida del punteggio. Favorevole ai biancoverdi l’avvio del match, con gli atleti allenati da Alessandro Tarafino che al 5’ si portavano sul 4-2 sfruttando anche il momento di impasse della Junior dopo l’infortunio subito dal capitano Flavio Messina, costretto ad abbandonare il campo per quella che si rivelerà poi essere una frattura di due costole con danneggiamento della milza e perforazione di un polmone. Trascinata da un Guido Riccobelli sontuoso la compagine guidata da Francesco Ancona reagiva e si portava sul +3 (10-7 al 18’), parziale subito ribaltato dagli avversari con un parziale di 4-0 che si rivelava essere l’ultimo colpo di coda degli ospiti della prima frazione, chiusa dal nuovo guizzo di Leal e compagni, in vantaggio per 14-12 all’intervallo. Nella ripresa si rivedeva eroicamente in campo Messina a guidare la retroguardia biancazzurra con il Conversano che resisteva nei primi minuti (17-16 al 36’), ma alla distanza l’inerzia dell’incontro passava completamente nelle mani dei padroni di casa, sospinti in attacco dalle reti da fuoriclasse di Riccobelli (miglior realizzatore di serata con 10 goal) e dalle marcature di Andrè Leal, in pieno recupero di condizione, ed in difesa dalle parate magistrali di un Vito Fovio per il quale non ci sono più aggettivi, motivatissimo a cucirsi sul petto il decimo scudetto personale di una carriera epica. Nella fase centrale del secondo tempo infatti la Junior fuggiva nel punteggio, giungendo sino al +8 (26-18 siglato da Giulio Venturi al 51’), gestendo senza particolari patemi i minuti conclusivi, nei quali il team barese, complice la squalifica comminata ad un Pasquale Maione grande trascinatore, rendeva meno amara la sconfitta chiudendo il settimo ed ultimo derby stagionale, il più importante, sotto di 6 lunghezze. Il 29-23 della sirena veniva accolto nel tripudio dei sostenitori biancazzurri, in festa per il terzo scudetto, che vedevano il capitano alzare la coppa del tricolore con le ultime energie rimaste prima del ricovero d’urgenza nell’Ospedale di Martina, dove nella notte ha subito un intervento di splenectomia (asportazione della milza) ed è stato posto sotto drenaggio toracico inseguito al pneumotorace. Proprio attorno al suo indomito capitano, al quale si augura un pronto recupero, si stringe la società fasanese con tutti i suoi componenti nella dedica della vittoria di un campionato giunta al termine di una lunga stagione, a tratti complicata, ma culminata con un successo capace di esaltare il grande cuore della famiglia Junior Fasano.

Junior Fasano – Conversano 29-23 (p.t. 14-12)

Junior Fasano: Fovio, Cedro, Messina, De Santis L. 1, De Santis P, Maione 4, Radovcic, Leal 8, Venturi 3, Riccobelli 10, Angiolini, D’Antino 3, Costanzo, Rubino. All: Francesco Ancona

Conversano: Iballi 1, Giannoccaro 1, Lupo J, Lupo M, Sperti 6, Pivetta 3, Monciardini, Pignatelli, Carso, Sciorsci 4, Vicenti, Dedovic 8, Beharevic. All: Alessandro Tarafino

Arbitri: Simone – Monitillo

Foto di Riccardo Dibiase