Meneghin lascia Cassano: “Voglio tornare a casa e vivere nuove esperienze”

Il portiere Barbara Meneghin lascia il Cassano Magnago. Un fulmine a ciel sereno per la società varesina che ora si ritrova praticamente senza alcun portiere per la massima serie dopo che anche l’esperta Lucia Parini ha deciso di appendere le scarpette al cosiddetto chiodo. La stessa Meneghin, attraverso una lunga intervista rilasciata al sito web Varese Sport, spiega i motivi della sua decisione… “Ancora non so se continuerà a giocare a pallamano. Per ora mi preoccupo della laurea che avverrà a settembre e poi voglio iscrivermi alla specialistica a Padova. Al momento non mi sono organizzata con altre squadre, certo mi piacerebbe continuare anche a casa mia con la pallamano, ma per ora non è la mia priorità”. Lo stesso estremo difensore prosegue poi… “Al di là di tutto, avevo voglia di tornare a casa. Il fatto è molto semplice, più di quello che si possa pensare: era da un po’ che ci pensavo, dopo 6 anni fuori casa, ho voglia di tornare a casa e riavvicinarmi alla mia famiglia. Mi sono accorta di essermi persa tante cose perché in 6 anni perdi compleanni, feste, vacanze insieme e ora, che si conclude il percorso con l’università, prendo la palla al balzo, e ho due anni per recuperare. Dopo la specialistica si pensa più concretamente a quello che si vuole fare, magari anche fuori casa, quindi semplicemente è questo. Non sono stata influenzata da nessuno nella mia scelta, sono giunta qui a Cassano quando avevo 17 anni, ora è giunto il momento di andare via. Qui la pallamano si vive 24 ore su 24, in questo momento voglio darmi nuove prospettive, voglio vivere nuove esperienze ma soprattutto voglio tornare a casa dalla mia famiglia e dai miei amici”. Nel corso della sua carriera Barbara Meneghin ha giocato a Paese prima di approdare ad Oderzo ed infine a Cassano… “La società varesina – conclude l’estremo difensore, sempre attraverso l’intervista rilasciata al sito web Varese Sport – è stata per me una seconda casa, ho incontrato persone davvero speciali ed il rapporto con loro non cambierà anche ora che ho deciso di andare via. È stata davvero una bellissima esperienza, conservo davvero tanti ricordi. Infine, permettetemi di ringraziare il presidente Massimo Petazzi e le mie compagne di squadra”.