Mondiali 2019: Germania e Danimarca OK al debutto

Il primo gol del ventiseiesimo Campionato del Mondo di pallamano maschile lo ha segnato il coreano Jung Suyoung, ma non è bastato per rinnovare la storia di Davide che batte Golia. Davanti ai 13.500 spettatori della Mercedes-Benz Arena di Berlino ha vinto la Germania, come da pronostico: 30-19 il punteggio finale di una partita rimasta in bilico solo nel primo quarto d’ora, quando i tedeschi si sono visti costretti ad accontentarsi di uno striminzito 8-6.

Subito dopo i padroni di casa hanno preso il largo e la grinta degli asiatici non ha potuto annullare il divario tecnico, né quello fisico a dir poco schiacciante.

Nella Germania c’erano ben undici giocatori oltre il metro e novanta di altezza, nella Corea appena tre. All’intervallo, con gli uomini di Christian Prokop in vantaggio per 17-10, il conto era già chiuso. Al momento di tirare le somme il top scorer è stato il tedesco Uwe Gensheimer, ala con 7 gol all’attivo e l’88% di percentuale realizzativa. Il premio di player of the match è andato invece al suo connazionale Andreas Wolff, portiere. Grande entusiasmo, nonostante la sconfitta, per i 300 tifosi asiatici al seguito della loro rappresentativa che ha messo insieme Corea del Nord e del Sud.

Prima del fischio d’inizio le luci della Mercedes-Benz Arena si erano abbassate in occasione della cerimonia inaugurale, composta da varie fasi: uno spettacolo tecnologico con laser e fuochi, la sfilata delle bandiere delle ventiquattro Nazionali partecipanti, la presentazione della mascotte Stan e il saluto di Hassan Moustafa, presidente dell’IHF.

Nell’altra partita giocata ieri, valevole per il Girone C, la Danimarca co-organizzatrice del Mondiale ha surclassato il Cile per 39-16 (primo tempo 22-4) con 8 reti di Casper Mortensen (100% di realizzazione) e 7 di Mikkel Hansen.

Oggi la rassegna iridata comincerà ad entrare nel vivo con la disputa di dieci incontri suddivisi tra le quattro sedi della fase eliminatoria ovvero Berlino e Monaco di Baviera in Germania, Herning e Copenhagen in Danimarca.

di Sergio Luoni