Si parte: a Berlino e Copenaghen il taglio del nastro dei Mondiali

Berlino (Germania), notte prima dei Mondiali. Nei dintorni della Mercedes-Benz Arena sembra un qualsiasi serata invernale di metà settimana. Pioviggina, fa freddo e i tanti locali che circondano il palasport sono quasi deserti, sebbene Berlino sia una città molto vivace.

Sarebbe davvero un giorno come gli altri se non fosse che di tanto in tanto il piazzale è attraversato da qualche atleta, reduce forse da uno degli ultimi allenamenti prima della grande sfida.

Sulla tuta di qualcuno c’è la scritta “Korea“, la squadra che oggi 10 gennaio, con inizio alle ore 18.15, inaugurerà la rassegna iridata contro i padroni di casa. Anche questo è il bello della pallamano, disciplina che sa offrire momenti di grande spettacolo senza inutili esasperazioni.

Così persino la vigilia di un Mondiale (precisamente l’edizione numero 26) è vissuta con tranquillità, ma non certo con indifferenza e la dimostrazione arriverà nel pomeriggio, quando i riflettori si accenderanno su Germania-Corea, di fronte in un’arena che può contenere quasi 15.000 spettatori.

L’inaugurazione di un Campionato del Mondo da parte della squadra di casa è di per sé un momento particolare, ma in questo caso c’è di più. La formazione avversaria sarà una rappresentativa della Corea del Sud e al tempo stesso della Corea del Nord che per l’occasione scenderanno in campo unite. Un evento epocale ed è emblematico che si verifichi proprio a Berlino, città che di divisioni e riunificazioni ne sa qualcosa. Per favorire l’avvicinamento sportivo tra i due Paesi asiatici la Federazione Internazionale ha concesso alla loro rappresentativa di aggiungere alla lista quattro giocatori in più. Ovvero quelli arrivati da Pyongyang, che hanno raggiunto proprio qui a Berlino i compagni di squadra giunti da Seul.

Oggi il pronostico parla a favore della Germania che non potrà permettersi distrazioni. Il suo è un girone di ferro di cui fanno parte, oltre alla Corea, anche Francia (campione del Mondo in carica), Russia, Serbia e Brasile.

Il Girone B, con sede a Monaco di Baviera (Germania), comprende Spagna (campione d’Europa), Croazia, Macedonia, Islanda, Bahrain e Giappone. Nel Girone C, in scena a Herning (in Danimarca, l’altro Paese ospitante), la Nazionale di casa se la vedrà con Norvegia, Austria, Tunisia, Cile e Arabia Saudita. Del Girone D (Copenaghen, Danimarca) fanno parte Svezia, Ungheria, Qatar, Argentina, Egitto e Angola

In tutto ventiquattro squadre, metà delle quali si qualificheranno al “Main Round”, cioè alla seconda fase che si disputerà a Colonia (Germania) ed Herning. Semifinali venerdì 25 gennaio ad Amburgo (Germania), finale domenica 27 gennaio ad Herning, con diretta televisiva su Sportitalia. L’unica altra partita in programma oggi vedrà la Danimarca (inclusa nel girone di Herning) spostarsi per l’occasione a Copenaghen dove alle ore 20.15 affronterà il Cile.

di Sergio Luoni