A tu per tu con Daniel Recchiuti

Il girone A del campionato di A1 maschile ha visto più conferme che sorprese quando siamo arrivati ormai ad un turno solo dal termine dell’andata. C’è stato, fin qui, un giocatore che si è messo in mostra nonostante la sua squadra navighi nelle zone basse della classifica. Parliamo di Daniel Recchiuti, ala destra classe ’95, tornato al Malo in estate dal Gaeta. Il giovane italiano ha già totalizzato 46 reti entrando di diritto nella top-ten dei migliori marcatori del campionato di A1. Il Malo detiene l’ultima posizione in classifica ma con un Recchiuti così la speranza di risalire non può assolutamente mancare. Lo stesso Daniel ci racconta la sua nuova esperienza targata Malo con un occhio anche sull’intero girone A: “Io mi trovo bene con i miei compagni, siamo tutti molto giovani ed il feeling è subito stato grande, la presenza di Francesco Aragona e Pierluca Bettini ha facilitato il tutto visto che abbiamo già giocato insieme. Ad inizio stagione sapevamo che non sarebbe stato facile perché siamo la Cenerentola, gli ultimi arrivati, e qui la concorrenza è spietata. Tutte le squadre lottano fino alla fine per strappare dei punti preziosi e probabilmente a noi, fin qui, è mancato l’ultimo scatto, quello decisivo per aggiudicarci il match. Il numero di gol realizzato al momento mi fa molto felice ma ci tengo a sottolineare l’importanza dei miei compagni che mi danno l’opportunità di finalizzare l’azione. La pallamano è un gioco di squadra quindi tutti devono fare la loro parte, ringrazio sempre i miei compagni per tutto. Nazionale? La parentesi in Malta con l’U23 è stata molto bella, credo di aver disputato una buona partita nonostante fossimo un po’ impacciati visto che siamo arrivati a giocare senza allenamenti e senza conoscerci tutti. Il mister, comunque, ci ha ruotati in campo per dare spazio ad ogni elemento. Sul girone A ho avuto conferma delle sensazioni di inizio anno: è il più difficile d’Italia. Il Bolzano è sempre la super favorita per il titolo ma anche le altre squadre di vertice me le aspettavo in quelle posizioni”. Alla domanda inerente alla differenza di motivazioni nell’affrontare una big rispetto ad una cosiddetta piccola Daniel risponde così: “Sicuramente quando affronti una compagine come il Bolzano o il Pressano c’è tanta voglia di fare il colpaccio, la mente ed il corpo girano a mille nel tentativo di sbalordire tutti. Quando invece ti trovi in campo contro una squadra più alla tua portata c’è la voglia di prevalere a tutti i costi e questo può comportare anche nel cadere nella frenesia o nel nervosismo se il risultato non cambia a tuo favore. Sono prospettive diverse ma reali”. Più chiaro di così. Noi della redazione di HandballTime ringraziamo Daniel per la disponibilità facendo un grande in bocca al lupo a lui ed al Malo per il futuro.