A1 femminile, Bressanone ha la meglio su una Casalgrande Padana comunque volenterosa

BRESSANONE SรœDTIROL โ€“ CASALGRANDE PADANA 27 โ€“ 22

BRESSANONE SรœDTIROL:ย Unterweger (P), Aichner 1, Schatzer, Lucarini 4, Hilber 7, Zizzo 1, Nothdurfter, Vegni 11, Habicher 2, Babbo 1, Luchin (P), Di Carlantonio, Gamper, Ghonim. All. Lukas Waldner.

CASALGRANDE PADANA:ย Ferrari (P), Franco 1, Iyamu 10, Furlanetto 2, Niccolai Apostol 1, Artoni S. 2, Rondoni 1, Bonacini (P), Orlandi 3, Baroni E. 1, Giovannini 1, Mattioli, Cosentino, Lusetti, Giubbini (P). All. Elena Barani.

ARBITRI:ย Daniele e Gianluca Testa.

NOTE:ย primo tempo 17-12. Rigori: Bressanone Sรผdtirol 1 su 2, Casalgrande Padana 1 su 1. Esclusioni per due minuti: Bressanone Sรผdtirol 0, Casalgrande Padana 3.

Da sinistra, lโ€™ala biancorossa Marianna Orlandi e la pivot Francesca Franco

Niente punti per laย Casalgrande Padanaย al pala Laghetto di Bressanone: tuttavia, la sfida disputata mercoledรฌ 16 ottobre non รจ stata affatto a senso unico. In Alto Adige si รจ giocato per la quarta giornata dellaย serie A1 femminile: originariamente la sfida era prevista per il 5 ottobre, ma poi gli impegni delle sudtirolesi nella European Cup hanno reso necessario un cambiamento di data. Le padrone di casa hanno guidato nel punteggio per tutto il tempo, e ciรฒ ha permesso alle biancoverdi brissinesi di legittimare il successo ottenuto. Dโ€™altro canto, la compagine ceramica si รจ tenuta a debita distanza dal recitare un ruolo titubante o rinunciatario: nonostante le pesanti assenze, che di certo hanno avuto il loro peso, le ragazze ospiti sono state protagoniste di generosi sforzi per cercare di creare grattacapi alle campionesse dโ€™Italia in carica. Non a caso, durante il secondo tempo le casalgrandesi sono arrivate a strettissimo ridosso delle avversarie in termini di punteggio: al 40โ€ฒ, infatti, le altoatesine conducevano soltanto per una lunghezza sul 20-19. Un dato che la dice lunga sullโ€™atteggiamento propositivo e mai rassegnato che le biancorosse hanno riposto in campo, peraltro contro avversarie caratterizzate da elevate qualitร  sia a livello di gioco sia sotto il profilo della fibra caratteriale.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

Andando con ordine, la sfida si รจ sรนbito aperta con unโ€™ulteriore tegola per la Casalgrande Padana. Oltre alle assenze delle infortunate Margherita Rossi e Alessia Artoni, lโ€™organico ospite ha dovuto fare a meno anche di Gaia Lusetti: per la centrale classe 2002 un fastidio al ginocchio, emerso durante la fase di riscaldamento. Il predominio territoriale di Bressanone รจ emerso fin dai primi minuti: dopo 10 minuti, le biancoverdi erano infatti in vantaggio sullโ€™8-4. Dโ€™altro canto, pur tra errori e leggerezze che si potevano evitare, la Casalgrande Padana รจ ugualmente riuscita a rimanere attaccata alla partita: la tenacia di Furlanetto e socie ha cosรฌ impedito alle sudtirolesi di prendere il largo in termini di punteggio. Al 20โ€ฒ la compagine allenata da Lukas Waldner era avanti solo di 3 lunghezze, sul 10-7. Il primo tempo si รจ quindi chiuso sul 17-12, sempre a favore delle brissinesi: cinque reti di distacco che le beniamine locali hanno dimostrato di meritare, esprimendo una supremazia che perรฒ non ha affatto schiacciato la volenterosa Padana.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Le fasi iniziali del secondo tempo testimoniano in pieno lโ€™evidente vivacitร  messa in campo da Casalgrande: dopo lโ€™intervallo la formazione ospite ha effettuato alcuni aggiustamenti soprattutto in chiave difensiva, e ciรฒ ha permesso alle biancorosse di ricucire larga parte dello strappo. Nella fattispecie, le ragazze guidate da Elena Barani si sono rese autrici di un ottimo avvio di ripresa: cosรฌ al 40โ€ฒ Bressanone si รจ ritrovata a condurre soltanto con una rete di scarto, sul 20-19. Risultato in bilico anche durante i minuti immediatamente successivi: la Padana ha continuato a reggere bene le tante sollecitazioni del momento, e cosรฌ 300 secondi piรน tardi le tricolori in carica avevano ancora un vantaggio piuttosto risicato (22-20). A seguire, le energie casalgrandesi hanno iniziato man mano a calare: un poโ€™ per le imponenti fatiche di questa intensa settimana, un poโ€™ per i problemi legati alle rilevanti defezioni. Di fatto, la formazione ospite รจ rimasta in corsa per un risultato utile quasi fino in fondo alla partita: al 50โ€ฒ Hilber e socie erano infatti avanti sul 24-20, parziale che manteneva la possibilitร  di un finale punto a punto. Tuttavia, Bressanone ha saputo gestire la situazione con grande efficacia fino al termine. Nel segmento conclusivo della gara, le biancoverdi dellโ€™Alto Adige sono state in grado di manifestare piรน luciditร  e una maggiore freschezza sul piano fisico: una freschezza che alla Casalgrande Padana รจ mancata, dopo i generosi sforzi dei minuti precedenti.

Lโ€™ala/pivot casalgrandese Sara Niccolai Apostol

Nellโ€™ambito delle prove individuali, tra le biancorosse spicca in particolare la doppia cifra di Charity Iyamu. Il terzino di scuola Prato era in dubbio, a causa della botta alla schiena rimediata sabato durante la vittoria casalinga contro Leno: tuttavia, almeno in questo caso le notizie sul piano fisico sono ottime. Problema ampiamente superato, e i suoi 10 gol ne sono la netta testimonianza. Tra le brissinesi, Violetta Vegni non ha affatto smentito la propria fama totalizzando ben 11 centri: una vena realizzativa emersa con brillante chiarezza, in particolar modo durante il primo tempo. Da evidenziare pure i 7 sigilli della capitana Sarah Hilber, e gli interventi del portiere Francesca Luchin.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

โ€œGaia Lusetti voleva giocare a tutti i costi, ma io non me la sono sentita di rischiare mettendola cosรฌ a repentaglio โ€“ย spiega lโ€™allenatrice biancorossaย Elena Barani, nel ripercorrere le vicende che hanno caratterizzato la trasferta a Bressanoneย โ€“ Come รจ noto, abbiamo giร  problemi di consistente importanza per quanto riguarda lโ€™infermeria: a maggior ragione, non possiamo affatto permetterci di perdere ulteriori atlete. Se durante la partita Gaia fosse incappata in un infortunio, non me lo sarei mai perdonato. Quanto al resto, prima di questo confronto avevo chiesto allโ€™intero gruppo di iniziare a dire la nostra anche lontano dal pala Keope. Nonostante il risultato sfavorevole, la squadra mi ha comunque ascoltata e lโ€™andamento della sfida lo testimonia. Nel secondo tempo, siamo arrivate varie volte a un passo dal riacciuffare Bressanone in termini di punteggio: un dato significativo, che non deriva affatto dal puro caso. Nel contesto della prova che abbiamo fornito, va elogiata la capacitร  di adattamento delle nostre ragazze: per cercare di arginare le difficoltร  legate a una coperta cosรฌ corta a livello di rotazioni, non cโ€™รจ stata alcuna esitazione nel mettersi alla prova con ruoli differenti rispetto a quelli abituali. Solo per fare due esempi, basti pensare a Marianna Orlandi terzino e Simona Artoni schierata come centraleโ€.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

โ€œAl tempo stesso, abbiamo pagato a caro prezzo qualche ingenuitร  di troppo โ€“ย rimarca la timoniera della Casalgrande Padanaย โ€“ Nei momenti decisivi eravamo un poโ€™ a corto di fiato, e cosรฌ รจ mancata la luciditร  che serviva per mettere in pratica le scelte che sarebbero state necessarie. Anche il Bressanone Sรผdtirol ha giocato sabato scorso, e quindi le avversarie sono partite con una situazione grosso modo simile alla nostra: tuttavia le altoatesine sono state capaci di mettere in campo piรน energie, facendo grande ed efficace affidamento sul gioco parecchio veloce che le sudtirolesi sanno esprimere. Per contro, in vari momenti i nostri attacchi sono stati contraddistinti da una certa disorganizzazione: per trovare la via del gol con maggiore frequenza, sarebbe servita una maggiore dose di razionalitร . Lo stesso vale pure per la difesa che abbiamo costruito nel primo tempo, di certo non brillante: basti pensare che nei 30โ€ฒ iniziali Violetta Vegni ci ha inflitto ben 8 reti. Lei รจ un considerevole talento, ma 8 gol in mezzโ€™ora subiti da un pivot sono davvero troppi. In compenso dopo lโ€™intervallo siamo state capaci di esprimere una cintura piรน solida e coesa intorno alla nostra porta, e i risultati si sono puntualmente vistiโ€.

Lโ€™ala/centrale biancorossa Simona Artoni

Ora, di certo non cโ€™รจ granchรจ tempo per riflettere o pensare: la Casalgrande Padana tornerร  infatti alla ribalta giร ย sabato 19 ottobre, peraltro con unโ€™altra trasferta che non si preannuncia affatto agevole. A partire dalleย ore 18, biancorosse di scena al pala Cardella di Erice: di fronte le padrone di casa della Ac Life Style, che in campionato stanno viaggiando a punteggio pieno e che inoltre hanno centrato la qualificazione al terzo turno della European Cup Ehf.ย โ€œLe condizioni di Gaia Lusetti sono ovviamente da valutare โ€“ย evidenzia Elena Baraniย โ€“ Detto questo, siamo ben consapevoli del robusto valore che caratterizza le nostre prossime avversarie: dโ€™altronde, i timori reverenziali non devono certo fare parte del nostro dna. Nellโ€™affrontare le arrembanti trapanesi, potremo contare pure sulle preziose indicazioni che abbiamo appena ricevuto: infatti penso e spero che questo duello in Alto Adige ci sia servito come utile esperienza, in particolare modo per le nostre atlete piรน giovaniโ€.

Violetta Vegni, pivot del Bressanone Sรผdtirol (foto eurohandball.com)

Ed eccola, la giร  citataย Violetta Vegni:ย โ€œA fare la differenza รจ stata la consistente rapiditร  della nostra intessitura di gioco โ€“ย evidenzia la pivot del Bressanone Sรผdtirolย โ€“ Il ritmo tambureggiante che abbiamo saputo esprimere ci ha aiutate parecchio in fase di attacco: una velocitร  che ha rappresentato un ingrediente essenziale nello sviluppo e nella concretizzazione delle manovre per cercare la via del gol. A tutto ciรฒ va ovviamente aggiunto il cospicuo e credibile lavoro che abbiamo costruito a livello difensivo: non รจ mai stato possibile abbassare la guardia, poichรจ Casalgrande ha espresso una pallamano molto tenace e ben strutturata proprio come ci aspettavamoโ€.

Emma Baroni, terzino in forza alla compagine biancorossa

โ€œDi fronte si sono trovate due squadre che non possono contare su moltissimi cambi โ€“ย aggiunge la pivot classe 2000ย โ€“ A tale proposito, credo che le defezioni abbiano in parte intralciato i piani della Padana: alcune tra le ragazze biancorosse hanno giocato piรน del solito, e ciรฒ ha probabilmente rappresentato unโ€™oggettiva difficoltร  nella gestione delle energie. Dโ€™altro canto la formazione ceramica non ha mai mollato la presa, dimostrando una forte tenuta sotto ogni aspetto: di conseguenza questi 2 punti sono stati tuttโ€™altro che facili da conquistare, e per ottenerli รจ servita una prova davvero di buon livello. Quanto a noi, lโ€™unico vero momento di appannamento รจ sopraggiunto nel corso della ripresa: abbiamo trascorso alcuni minuti caratterizzati da unโ€™eccessiva fretta nello sviluppo delle manovre offensive, ma poi ben presto siamo state capaci di ritrovare la giusta dimensioneโ€.

La pivot biancorossa Giulia Mattioli

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE.ย Lโ€™altro risultato di mercoledรฌ 16/10ย รจ Adattiva Pontinia-Teramo 34-27, posticipo del 5ยฐ turno.

Classificaย (tra parentesi le partite disputate):ย Aviometal Cassano Magnago 10 puntiย (5); Jomi Salerno, Adattiva Pontinia e Bressanone Sรผdtirol 8ย (5); Ac Life Style Erice 6ย (3); Securfox Ariosto Ferrara 6ย (5);ย Casalgrande Padanaย e Lenoย 4 (5); Teramo 2ย (5); Mezzocorona e Cellini Padova 0ย (4); Lions Sassari 0ย (5).

Nella foto in alto Charity Iyamu, terzino della formazione biancorossa.
FONTE FOTO: Monica Mandrioli