La serie A1 di pallamano femminile propone il proprio 14° capitolo, e nell’occasione la Casalgrande Padana affronterà il suo primo impegno ufficiale casalingo in questo 2026. Per giunta, le biancorosse si apprestano a essere protagoniste di un confronto contraddistinto da imponenti tradizioni: questa volta, il pala Keope sarà infatti il teatro del duello con il blasonato Bressanone Südtirol. La contesa tra le altoatesine e la compagine ceramica rappresenta senza dubbio un vero e proprio super classico: un appuntamento che si rinnoverà sabato 17 gennaio, con fischio d’inizio fissato per il consueto orario delle 18,30. Direzione arbitrale affidata a Francesco Ricciardi e Gianluca Stella.
Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

QUI CASALGRANDE PADANA. ll 2026 della Casalgrande Padana ha avuto inizio con la sconfitta sul campo della fuoriserie Ac Life Style Erice, squadra campione d’inverno e attualmente prima in classifica. Peraltro, fin qui le siciliane hanno portato avanti un percorso quasi perfetto: l’unica sconfitta delle “Arpie” trapanesi è arrivata proprio sul campo di quel Bressanone Südtirol che adesso fa tappa al pala Keope.

“Come è noto abbiamo perso con il punteggio di 36-19, ma si tratta di un risultato che a mio parere va esaminato a fondo – commenta la pivot e capitana biancorossa Francesca Franco – Nonostante l’ampio divario in termini di risultato, noi non ci siamo mai lasciate schiacciare dalle pur fortissime padrone di casa. Nella fattispecie, abbiamo trovato le vie giuste per rimanere pienamente in partita durante l’intero primo tempo: non è affatto cosa da poco, specie considerando che eravamo ospiti di un’autentica super potenza. Oltretutto ci siamo presentate con soltanto 11 giocatrici schierabili, e di conseguenza le nostre possibilità di effettuare rotazioni erano ben inferiori rispetto a quelle delle avversarie: un dato che dà ancora più valore a quanto siamo state capaci di fare nel corso della mezz’ora iniziale. In seguito, a inizio ripresa abbiamo ceduto sotto vari punti di vista: Erice ne ha approfittato senza esitare, cominciando così a costruire un solco decisivo a proprio favore. Quando la Ac Life Style riesce a prendere il largo in misura rilevante, il compito di riacciuffare le “Arpie” diventa pressochè proibitivo: in compenso noi abbiamo continuato a esprimerci con tenacia e senza timori reverenziali, anche quando la partita era ormai ben incanalata a favore delle trapanesi. In buona sostanza: pur perdendo, questa Casalgrande Padana è comunque riuscita ad affrontare l’impegno in maniera più che degna e con notevoli energie”.

Per quanto riguarda Bressanone, l’incontro di andata disputato il 27 settembre in Alto Adige si è concluso con il successo sudtirolese: le biancoverdi della Valle Isarco hanno superato Casalgrande per 28-21. Osservando i precedenti storici relativi soprattutto al recente passato, gli scontri tra le due contendenti sono favorevoli alle altoatesine quando si gioca al pala Laghetto di Bressanone: tuttavia stavolta il palcoscenico sarà quello del Keope, e spesso in via Aosta si sviluppa tutt’altro copione. “In effetti è vero – rimarca Francesca Franco – Solo per citare un esempio, basti pensare all’affermazione casalinga che abbiamo ottenuto nella scorsa stagione agonistica. D’altro canto, ritengo che i paragoni con quella occasione non siano granchè possibili. Senza nulla togliere al valore della vittoria che siamo riuscite a centrare, all’epoca il Bressanone Südtirol stava attraversando un periodo piuttosto problematico. Viceversa, adesso le biancoverdi stanno navigando nell’altissima classifica: il compito di affrontarle è sempre molto arduo, qualsiasi sia la sede di gioco. Loro possono contare su un organico ben allestito in ogni zona del campo, a cominciare dall’indubbio ed elevato valore del reparto ali. E poi il portiere Francesca Luchin, abile anche nell’innescare movimentazioni offensive con i suoi lanci sempre molto indovinati. In generale, Bressanone è squadra che può pure fare affidamento su una notevole prestanza fisica: da evidenziare poi la guida tecnica di Hubert Nössing, timoniere che rientra a pieno titolo tra i valori aggiunti delle nostre imminenti rivali”.

Rispetto alla trasferta di Erice, l’allenatrice biancorossa Elena Barani potrà contare sul prezioso rientro di Simona Artoni: l’ala/centrale casalgrandese aveva saltato la trasferta trapanese causa impegni personali. Assente invece il terzino Matilde Giovannini, che purtroppo ha già concluso la propria stagione causa infortunio al crociato. “Inoltre il nostro stato di forma si presenta complessivamente buono, anche se non proprio ottimale – evidenzia la capitana, classe ’92 – Restano infatti alcune situazioni da definire, relativi ad acciacchi o piccoli fastidi fisici. Di conseguenza, osservando il quadro generale, sappiamo bene di essere attese da una sfida in salita: al tempo stesso siamo anche prontissime, fin da ora, a mettere in campo tutto ciò che serve per provare a festeggiare un brillante risultato insieme al nostro affezionato pubblico. Innanzitutto sarà necessario porre ostacoli all’efficace circolazione di palla che Bressanone sa imbastire: in tal modo le sudtirolesi avranno molte difficoltà in più, soprattutto a livello di prima fase. Inoltre dovremo giocoforza evitare di perdere la pazienza, mantenendo calma e concentrazione pure negli inevitabili momenti difficili che la sfida ci riserverà”.

Intanto la Casalgrande Padana guarda anche alla Coppa Italia, in programma dal 26 febbraio al 1° marzo nella cornice riccionese della Play Hall: come è noto, nei quarti di finale la compagine ceramica affronterà la Jomi Salerno. Lo scorso 18 novembre, in campionato, le blurosa campane hanno espugnato il pala Keope ma non senza faticare: il duello si è infatti articolato su binari di notevole equilibrio per ben 52 minuti, e il successo ospite ha avuto modo di concretizzarsi soltanto nel finale. “Anche in questo caso, difficile fare paragoni – rimarca Francesca Franco – A novembre abbiamo affrontato Salerno in una partita infrasettimanale: loro erano in arrivo dall’impegno europeo sostenuto appena tre giorni prima, con tutte le fatiche che ciò ha potuto comportare. Detto ciò, il solo fatto di essere entrate nel tabellone di Coppa rappresenta già un ottimo risultato: abbiamo chiuso la fase di andata del campionato tra le prime 8 squadre, e non si tratta certo di poca cosa. Un traguardo a cui tenevamo parecchio e che non era affatto scontato, poichè il nostro cammino nel corso dell’andata è stato piuttosto singolare: dopo le difficoltà emerse nelle prime settimane di campionato, siamo comunque riuscite a sviluppare un cammino in crescendo che ci ha permesso di arrivare a questa bellissima gratificazione. Quanto al duello con Salerno, sulla carta la Jomi appare favorita ma ciò non affievolisce affatto la nostra ferma dose di convinzione: peraltro… sognare non costa nulla, vero?”

QUI BRESSANONE SÜDTIROL. Le brissinesi, al momento terze in classifica, sono in arrivo dal successo interno di sabato scorso 10 gennaio: 31-25 al pala Laghetto contro la Germancar Nuoro. “Credo che il cammino portato avanti finora sia davvero positivo, e figlio del buon lavoro che stiamo facendo – commenta Giada Babbo, ala del Bressanone Südtirol – Come era prevedibile che fosse, non sempre questa stagione si sta rivelando facile: tuttavia è normale che ci possano essere alti e bassi, specie nel contesto di una serie A1 così intensa come quella che stiamo affrontando. Abbiamo svariate giovani con ottimi margini di crescita, ma si tratta di un percorso che richiede tempo e pazienza: quindi, appena manca una delle nostre “titolari”, la situazione che ci riguarda può cambiare. Peccato per le sconfitte rimediate sui campi di Cassano Magnago e Salerno, sfide che peraltro abbiamo affrontato in circostanze non ideali: d’altronde, nel duello interno con Erice siamo riuscite a evidenziare tutto il reale potenziale che ci caratterizza. In sintesi, stiamo meritando la nostra attuale situazione di classifica: una permanenza nei piani alti che tuttavia non deve affatto diventare un pretesto per adagiarsi, ma bensì un ulteriore incentivo a fare sempre meglio”.

“In questa stagione, abbiamo ritrovato la nostra identità di squadra – prosegue l’ala classe ’97 – Un’identità che si esprime con efficacia attraverso la difesa e la velocità, elementi di basilare importanza nel nostro modo di giocare. Al tempo stesso, sono convinta che ci possa sempre essere spazio per migliorare. In particolare, ritengo che dovremmo lavorare sulla concentrazione: una dote da conservare per tutta la durata della partita già a partire dall’inizio, per ridurre la quantità di errori banali che alle volte ancora commettiamo. Quanto alla condizione fisica generale, in queste settimane ci siamo trovate a fronteggiare una serie di assenze legate a influenza o infortuni. Alcune ragazze sono in fase di graduale recupero, e al momento non sono ancora al 100%: nonostante questo, stiamo comunque riuscendo a lavorare bene sulla parte atletica e a mantenere un buon livello di preparazione”.

“Parlando poi dei nostri obiettivi stagionali, l’annata resta molto lunga – osserva l’ala dell’organico altoatesino – Ci sono ancora molte partite da disputare, e squadre sulla carta sicuramente più attrezzate rispetto a noi. Abbiamo poi una panchina corta e inesperta, che a lungo andare può costituire un limite: per questo non possiamo permetterci di effettuare troppe valutazioni ad ampio raggio. Quello che accadrà si vedrà in futuro: per ora noi dobbiamo solo concentrarci sul presente, proprio a partire da questo imminente confronto con la Casalgrande Padana. La traiettoria che ci riguarda verte su due obiettivi di primo piano: migliorare ancora e favorire una rapida crescita delle atlete più giovani, poichè anche il loro contributo sarà fondamentale. Questo resta il nostro compito: esprimerci al massimo e poi… sognare si può sempre, lo dice anche il nostro passato!”

Giada Babbo si sofferma quindi sulle dinamiche che potranno riguardare la trasferta a Casalgrande: “E’ vero, il fattore-campo riveste un’importanza non trascurabile ma non dobbiamo lasciarcene condizionare. Sarà necessario pensare a fare solo e unicamente la nostra partita, senza distrazioni e senza lasciarci influenzare dal fatto di giocare al Keope. La concentrazione e la nostra solita intensità avranno ancora una volta un ruolo importantissimo nel delineare il risultato finale. Di certo non dobbiamo pensare agli ostacoli, ma soltanto a vincere. Servirà una prova davvero maiuscola, contro una Casalgrande Padana che può contare su un rilevante potenziale da mettere in campo: non soltanto in campionato, ma anche nel contesto della Coppa Italia”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 17 gennaio si giocheranno anche Germancar Nuoro-Cassano Magnago, Securfox Ariosto Ferrara-Cellini Padova, Jomi Salerno-Sirio Toyota Teramo e Mezzocorona-Leno. La quattordicesima giornata si concluderà poi con il posticipo del 14 febbraio, Alì Best Espresso Mestrino-Ac Life Style Erice.
Classifica: Ac Life Style Erice e Jomi Salerno* 24 punti; Bressanone Südtirol 22; Cassano Magnago 20; Leno* 13; Sirio Toyota Teramo 12; Casalgrande Padana 11; Cellini Padova 10; Germancar Nuoro 9; Securfox Ariosto Ferrara 5; Alì Best Espresso Mestrino e Mezzocorona 4. Jomi Salerno e Leno hanno disputato una partita in più.
Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

