ALÌ-BEST ESPRESSO MESTRINO ELIMINATO DALLA LOKOMOTIVA ZAGABRIA

Come da pronostico, l’Alì-Best Espresso Mestrino non riesce a superare l’ostacolo Lokomotiva Zagabria nel terzo turno di EHF European Cup, uscendo dalla competizione comunque a testa alta.

 

IL PRIMO MATCH
Che la formazione croata fosse di un altro livello era risaputo, ed è ciò che si è visto già nella prima gara. Dopo l’iniziale vantaggio di Mestrino firmato dal trio Stefanelli-Pugliese-Lucarini (3-1 al 5’), la Lokomotiva Zagabria si sveglia e piazza un parziale di 0-8 che ribalta totalmente l’inerzia dell’incontro: la batteria di terzini croati Prkačin-Pošaveć-Dora Kalaus riesce a superare una Luchin in gran spolvero, che fin lì aveva neutralizzato contropiedi e rigori all’attacco di casa, poi i velocissimi contropiedi lanciati da Bešen e finalizzati dalle ali Šimara e Japundža portano la Lokomotiva a +6 prima che Lucarini spezzi l’incantesimo al 17’ (4-9). Mestrino, con diverse giocatrici a mezzo servizio per acciacchi e infortuni di vario genere, fatica a tenere il passo delle più quotate ed esperte avversarie ma chiude il primo tempo con un onorevolissimo 7-13. Nella ripresa il copione resta lo stesso, con Mestrino che ha il pregio di provarci sempre ma viene punito con estremo cinismo dalle ragazze di coach Šoštarić, che dilagano in contropiede con l’imprendibile Šimara (8-19 al 41’). La Lokomotiva non si accontenta nemmeno quando alle titolari subentrano le seconde linee, con Bilandžić, Čivljak e Kašelj che aprono ulteriormente il divario con le pur volenterose gialloverdi, che vanno comunque a segno con un’ottima Lucarini: 14-30 è il risultato finale, ma l’ultima rete del match è un contropiede finalizzato da Biondani a pochi secondi dal termine, a dimostrazione di come Mestrino abbia lottato fino all’ultimo.

IL SECONDO MATCH
Nella seconda gara la Lokomotiva cambia un po’ assetto, inserendo Ivančok tra i pali, Čivljak a pivot e soprattutto Larissa Kalaus a terzino sinistro; Mestrino invece preferisce lasciare a riposo Lucarini, non al 100% soprattutto dopo i 60’ giocati il giorno prima, giocando più diffusamente in doppio pivot. Le gialloverdi, memori della gara precedente, prestano maggiore attenzione ai letali contropiedi delle croate in prima e seconda fase, ma faticano a trovare spazi utili nell’attenta e arcigna difesa delle padrone di casa. Le ragazze di coach Šoštarić ne approfittano e sfruttano la potenza di fuoco del proprio capitano Larissa Kalaus: il terzino croato, insieme alla gemella Dora e a Čivljak, fanno letteralmente a fette la difesa mestrinese e portano la Lokomotiva sul 9-3 già al 12’, con Mestrino a segno solo con Stefanelli e Rauli (autrice di una pregevolissima rete al volo). Esordisce in Europa Kobilica, ma partecipa alla festa anche Pošaveć che infila una tripletta prima che Jevremović e Biondani recuperino due reti per Mestrino: negli ultimi minuti del primo tempo succede poco o nulla e si va al riposo sul 16-8 per le padrone di casa. Nella ripresa la Lokomotiva chiude subito i giochi e vola 21-8 al 35′ con un’ottima prestazione corale, Mestrino reagisce come può, andando a segno dai 7 metri con Jevremović e trovando la prima rete europea di Sabbion. Le padrone di casa dilagano con Larissa Kalaus e Čivljak, mentre le gialloverdi si affidano soprattutto a Stefanelli per cercare di bucare la difesa croata (28-16 al 49′). Nel finale di gara spazio alla panchina per entrambe le formazioni: più prolifica quella della Lokomotiva, che manda a segno il trio Prkačin-Pošavać-Ćurić, ma per Mestrino degni di nota sono l’esordio europeo assoluto per il portiere Cabrini (classe 2004, subentrata a un’ottima Shima) e la prima rete europea anche per Zikulari. L’ultimo attacco è per le padrone di casa e viene finalizzato dal pivot Pošavać per il 35-18 con cui termina il match e la prima avventura europea per Mestrino.

ARRIVEDERCI, EUROPEAN CUP
C’è poco da recriminare per le gialloverdi, che hanno giocato entrambe le partite con rispetto per delle avversarie nettamente più forti, ma senza averne timore. Le ragazze di coach Lucarini escono dalla European Cup consapevoli di aver dato tutto e fatto del loro meglio per non essere semplici comparse, arricchendo notevolmente il proprio bagaglio di esperienza come solo il confronto con avversari più forti permette di fare. Per Mestrino ora è tempo di tirare un po’ il fiato, riordinare le idee e recuperare condizione per affrontare al meglio la parte finale del girone d’andata di Serie A Beretta: all’orizzonte il recupero della gara contro Malo e soprattutto il big match contro Brixen. Infine, un sentito ringraziamento va anche alla Lokomotiva Zagabria, per aver ospitato la nostra delegazione e per il rispetto e la sportività dimostratici in ogni momento di questo weekend.

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