Seconda Fase | Andrea Giordo: “La finale Scudetto è un punto di partenza. Ora vogliamo una Raimond Sassari ancora più forte”

La Raimond Sassari ha chiuso la stagione 2025/26 confermandosi tra le grandi protagoniste della pallamano italiana. Dopo aver raggiunto la finale Scudetto contro Cassano Magnago e aver disputato una stagione di alto livello anche in Europa, il club rossoblù guarda già al futuro con l’obiettivo di alzare ulteriormente l’asticella.

Ospite di Seconda Fase, il direttore sportivo Andrea Giordo ha analizzato il percorso della squadra, ripercorrendo i momenti più significativi dell’annata e anticipando le linee guida del progetto per la prossima stagione.

Una finale Scudetto che lascia orgoglio e un pizzico di rammarico

Il bilancio della stagione, secondo Giordo, è ampiamente positivo. Raggiungere una finale Scudetto rappresenta infatti un risultato di grande valore, soprattutto considerando il punto di partenza della squadra.

“Non può esserci delusione dopo aver giocato una finale Scudetto. C’è sicuramente un po’ di amarezza perché quando arrivi fino in fondo vuoi anche vincere, ma bisogna riconoscere i meriti di Cassano Magnago. Hanno disputato una stagione straordinaria e meritato il titolo.”

Il direttore sportivo non nasconde però il rammarico per Gara 1 della finale, dove Sassari aveva avuto l’opportunità di indirizzare la serie.

“Probabilmente non abbiamo disputato la nostra miglior partita proprio nel momento più importante. Rimane il dispiacere, ma guardando l’intera stagione possiamo essere assolutamente soddisfatti.”

Una squadra completamente rinnovata

Uno degli aspetti più significativi dell’annata riguarda la profonda rivoluzione affrontata durante l’estate precedente.

“La scorsa estate abbiamo praticamente ricostruito tutta la squadra. Dei giocatori presenti l’anno prima erano rimasti soltanto Pavani, Nardin e pochi altri. Abbiamo cambiato quasi completamente il roster.”

Per trovare i giusti equilibri, lo staff tecnico ha programmato una lunga preparazione estiva, caratterizzata da numerose amichevoli e da un intenso lavoro di amalgama. Una scelta che, secondo Giordo, ha permesso alla squadra di crescere progressivamente fino a diventare una delle realtà più competitive del campionato.

Europa, un altro passo in avanti

Positivo anche il cammino europeo della Raimond Sassari. I rossoblù sono riusciti a superare due turni di EHF European Cup, migliorando il percorso delle stagioni precedenti.

“Era la prima volta che riuscivamo a superare il secondo turno europeo. Per noi rappresenta un traguardo importante.”

Il direttore sportivo ha ricordato come alcuni infortuni abbiano limitato le possibilità della squadra nella doppia sfida successiva.

“Abbiamo dovuto fare i conti con assenze pesanti proprio nelle partite decisive. Probabilmente avremmo potuto fare qualcosa in più, ma resta comunque una stagione europea molto positiva.”

Il rimpianto della Coppa Italia

L’unica vera delusione, secondo Giordo, rimane la Coppa Italia. Dopo aver superato il Conversano nei quarti di finale, Sassari è stata eliminata in semifinale dall’Albatro Siracusa.

“È probabilmente il rimpianto più grande della stagione. In quella partita abbiamo mostrato due volti diversi: un ottimo primo tempo e una ripresa nella quale siamo mancati proprio nel momento decisivo.”

Il mercato è già pronto

Archiviata la stagione, la dirigenza ha già iniziato a costruire la Raimond Sassari del futuro. Diversi giocatori hanno salutato il club nelle ultime settimane, ma il lavoro sul mercato è ormai in fase avanzata.

“Abbiamo praticamente chiuso la costruzione della squadra e nei prossimi giorni arriveranno le ufficializzazioni dei nuovi acquisti.”

Un vantaggio importante rispetto allo scorso anno sarà rappresentato dalla continuità tecnica.

“A differenza della passata estate partiamo da una base molto solida. Abbiamo confermato gran parte del gruppo e questo ci permetterà di essere competitivi fin dall’inizio della stagione.”

L’obiettivo resta sempre lo stesso

Le ambizioni della Raimond Sassari non cambiano.

Il club vuole continuare a essere protagonista in Italia e in Europa, provando a migliorare quanto costruito negli ultimi anni.

“Le nostre ambizioni restano elevate. Cercheremo ancora di migliorare la squadra e di essere competitivi su tutti i fronti. L’obiettivo è costruire una Raimond Sassari ancora più forte.”

La finale Scudetto persa contro Cassano Magnago rappresenta quindi non un punto d’arrivo, ma il punto di partenza di un progetto che vuole continuare a crescere. Con una base ormai consolidata, un gruppo già rodato e un mercato in via di definizione, la società rossoblù guarda alla stagione 2026/27 con la consapevolezza di poter recitare ancora un ruolo da protagonista nella pallamano italiana.