Aria di crisi all’interno del Consiglio Federale

Quello appena messo alle spalle è stato, per molti versi, un Consiglio Federale storico, quasi unico nel suo genere e non per le decisioni che ne sono scaturite! Per la prima volta nel suo ventennio presidenziale, l’avvocato Francesco Purromuto è stato quasi costretto a parlare ai suoi Consiglieri paventando il pericolo di una competizione elettorale dall’esito quanto mai incerto, per la prima volta li ha invitati a rastrellare il territorio a caccia di voti, sottolineando il pericolo di un avversario organizzato e motivato che ha già dato segnali importanti durante le votazioni dei Grandi Elettori. Un avversario che va immediatamente esorcizzato e a tutti i costi Ma come? Forse contrapponendo un programma all’altezza o un progetto di rilancio del movimento come mai è stato fatto? Neanche per idea. Semplicemente provando a convincere in tutti i modi chi ha manifestato propositi di cambiamento! Per la prima volta Purromuto ha alzato i toni del suo discorso, rivolgendosi in particolare a qualcuno dei suoi più potenti e votati Consiglieri, invitandoli a prendere posizioni chiare, nette e inconfutabili. C’è, infatti, aria di crisi in quello che è stato sempre considerato il granitico Consiglio Federale guidato dall’avvocato siciliano, non c’è più la coesione di una volta ed i segnali, diretti e indiretti, sono stati immediatamente colti. Al momento sono due, forse addirittura tre, i Consiglieri che hanno già informato Purromuto delle proprie “contrarie” intenzioni, ovvero di nutrire non poche perplessità circa una prosecuzione dell’attuale Governo, di non condividere più certe modalità di gestione della Federazione, soprattutto di essere in balia di territori che, rotto il muro dell’omertà, hanno deciso di voltare pagina. I “ribelli” hanno rinfacciato a Purromuto una totale estraneità ai problemi reali del movimento, l’assenza di una programmazione, mettendo in evidenza la stanchezza di un Governo che va avanti da vent’anni senza mai un sussulto. Non siamo al “cambio di casacca”, non c’è dubbio, ma certamente le critiche hanno colto nel segno suscitando l’incazzatura del Presidente della FIGH che ha promesso di affrontare con modalità diverse (!) i prossimi mesi di campagna elettorale.  Si voterà a febbraio!

Fonte Foto Figh.it

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