Beffa Bolzano, società multata

La Final Eight di Coppa Italia maschile appena conclusasi è ben lungi dall’essere archiviata dalle menti di tutti gli appassionati di pallamano. Domenica scorsa la competizione ha visto il suo ultimo atto con la finale vinta dal Fasano ai danni del Bolzano ma successivamente il campo ha lasciato la vetrina alle polemiche che ne sono seguite. L’ultima parola in ordine di tempo l’ha avuta il Giudice Sportivo che ha pubblicato la nota (comunicato ufficiale 23 ndr) in cui alla società Bolzano viene comminata un’ammenda di 1500€ per “nel corso della cerimonia di premiazione, dalla tribuna occupata dai sostenitori della Società BOZEN venivano lanciati in campo oggetti di vario tipo che disturbavano il normale svolgimento della cerimonia stessa; Atteso, inoltre, che tale comportamento dei sostenitori della Società BOZEN arrecava un grande danno di immagine, vista la rilevanza pubblica dell’evento”: una decisione particolare e, per molti, assolutamente ingiusta. La domanda che tutti si fanno è: se l’intero palazzetto, fatta eccezione per una esigua parte, ha accompagnato la cerimonia di premiazione con fischi e parole di insoddisfazione, perché accanirsi sulla società Bolzano e renderla unica responsabile? Siamo proprio sicuri che gli atti citati nel comunicato del Giudice Sportivo siano opera dei tifosi altoatesini? Eppure durante la finale il pubblico era piuttosto eterogeneo, vista la presenza di squadre e dirigenti di altre società. Eppure c’è un’intera ripresa video della cerimonia di premiazione che rafforza questa, giustificata, perplessità. Ai posteri l’ardua sentenza, questa la reazione di Hans Peter Dalvai, dirigente del Bolzano: “Sono rimasto decisamente stupito dalla multa, davvero non me l’aspettavo. Oltre il danno anche la beffa. La delusione c’è, inutile nasconderla. I fischi durante la premiazione sono una cosa negativa in primis per gli atleti che hanno vinto, meritatamente, e che non hanno nulla a che fare con altre situazioni, sono dispiaciuto per loro perché li ho applauditi e posso capire che non sia stato bello per loro vedersi premiati così. In ogni caso, discuteremo di questa vicenda dall’interno ed andremo avanti”.

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