Brihault presenta il pilot project FIGH-EHF a Roma

“Non ci sono ragioni perché la Pallamano non debba diventare in Italia ciò che è nel resto d’Europa”. Si sintetizza in queste parole pronunciate da Jean Brihault, presidente onorario della EHF (European Handball Federation), la importante giornata di ieri per il Movimento della Pallamano italiana. La Sala Giunta del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) ha ospitato, infatti, la prima riunione del pilot project attraverso il quale la Federazione Europea affiancherà la FIGH in un cammino di crescita e di sviluppo della disciplina in Italia. Un percorso virtuoso, articolato e fatto di linee d’azione concrete e costante confronto, quello illustrato da Brihault. Un percorso fortemente voluto dalla Federazione Italiana, che con il Presidente Federale, Pasquale Loria, e il vice-presidente, Stefano Podini, aveva già approfondito i termini del progetto in una riunione a Colonia nelle settimane scorse, in occasione della Final4 di EHF Champions League. Il pilot project chiamerà in causa tutte le componenti della Pallamano italiana, in un processo di rinnovamento e di crescita generale, esteso. Il tutto con il supporto totale del CONI, ribadito dal Presidente, Giovanni Malagò, intervenuto nel corso dell’incontro. “È indubbio che vi siano oggi alcune Federazioni che devono colmare un gap importante rispetto al vertice delle loro discipline. Il CONI vuole aiutare queste Federazioni, vuole garantire loro il sostegno e la vicinanza necessari per crescere. Stiamo investendo in impiantistica, soprattutto per ciò che riguarda l’Acqua Acetosa, che per la Pallamano potrebbe diventare una vera casa per le Nazionali. Bisogna avere coraggio e buone idee. Il CONI è con voi”. Ad aprire i lavori, il Presidente Federale, Pasquale Loria, il quale ha in primo luogo ringraziato Jean Brihault e nel contempo la EHF – nella persona del suo Presidente, Michael Wiederer – e il CONI per l’appoggio assicurato alla Federazione. Così il Presidente FIGH nel corso del proprio intervento: “Non possiamo più accettare, in un paese che vanta la tradizione dell’Italia negli sport di squadra, di restare lontani dai vertici della Pallamano europea. Anche la EHF non può più accettare che l’Italia non ottenga risultati. Una crescita dell’Italia rappresenterebbe un valore aggiunto enorme in termini di visibilità, di attenzione da parte degli sponsor”. “In questi primi mesi di attività federale abbiamo lavorato per comunicare a tutti gli attori del Movimento e ai media che la Pallamano italiana esiste. Il successo di pubblico ottenuto con il ritorno in TV su Sportitalia e alla Kioene Arena di Padova, con la gara Italia-Serbia, ha dimostrato tutto il potenziale della FIGH. È importante ora continuare in questa direzione, lavorare per ottenere risultati, fare investimenti mirati e potenziare la nostra struttura, puntando ad aumentare i contributi a disposizione della Federazione”.  Il Presidente Loria ha inoltre sottolineato come ampio supporto sia stato espresso anche da Hassan Moustafa, Presidente della IHF (International Handball Federation), il quale sarà a Roma per un incontro coi vertici del CONI nel prossimo mese di settembre. In quella occasione, la FIGH esporrà una proposta riguardante la creazione di un evento internazionale outdoor che si terrà a Roma. Ad illustrare, poi, i punti salienti della fase iniziale del pilot project, Jean Brihault, che da qui ai prossimi mesi lavorerà dunque in sinergia e a stretto contatto con la Federazione Italiana. “L’Italia è una nazione fantastica, che produce grandissimi atleti. Non ci sono ragioni perché qui la Pallamano non possa finalmente prendere piede. È necessario individuare insieme una strada da seguire e degli obiettivi chiari. È necessario costruire insieme la strada per diventare grandi. In questo cercherò di mettere al vostro servizio la mia esperienza e lavorerò come referente della Federazione Italiana”. In termini pratici, il progetto avrà come primo step la somministrazione di un questionario volto a conoscere il Movimento della Pallamano italiana nelle sue varie componenti (Squadre Nazionali, Club, organizzazione dei campionati, tecnici, arbitri, struttura federale, ecc), al fine di individuarne elementi positivi e criticità. Seguirà una fase intermedia di confronto e di approfondimento da parte dello stesso Brihault – anche attraverso ulteriori incontri a Roma -, dalla quale si giungerà, all’inizio del 2018, ad un report finale e alla individuazione di linee strategiche di sviluppo. Nel corso dell’incontro sono intervenuti, inoltre, il responsabile dell’area “Education & Development” della EHF, Helmut Höritsch, e il membro onorario della Federazione Europea, l’italiano Ralf Dejaco, trait d’union tra la FIGH e la EHF, dove ha a lungo ricoperto la carica di Tesoriere. “Sto aiutando l’Italia nel lavoro per diventare una grande Federazione, nel voltare pagina. L’Italia ha un grande potenziale. Dobbiamo cercare di svilupparlo e in questo la FIGH avrà tutto il supporto dell’Europa”.

Foto Figh.it

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