Carpi, Ilic: “Contro Fasano con umiltà e testa”

Mancano pochi giorni a gara-1 delle Semifinali Scudetto del campionato di A1 maschile ed il Carpi si prepara ad affrontare i vice-campioni d’Italia e freschi vincitori della Coppa Italia della Junior Fasano. L’appuntamento di Lavis vide le due compagini l’una difronte all’altra in occasione di un’altra semifinale, quella di Coppa Italia: a spuntarla furono i pugliesi (34-30 ndr) ma la gara si decise solo nel finale dopo sessanta minuti infuocati, fuori e dentro il campo. Come lo scorso Marzo, anche in quest’occasione, i favori del pronostico non sono dalla parte degli emiliani ma la Poule d’Ammissione Scudetto appena conclusasi a Teramo ha evidenziato la forza ed il grande cuore della squadra. Il Carpi riparte dal notevole rendimento di Sperti, autore di 14 gol nei due incontri contro Conversano e Pressano, e da una difesa sempre arcigna che forse solo sulle ali concede qualcosina. L’unica, grande, incognita resta legata alla condizione fisica di Brzic, tornato dagli impegni con la Nazionale con un problema di pubalgia, il cui impiego è stato molto limitato: l’assenza del centrale costringe gli emiliani a sviluppare il gioco in un altro modo e vedremo se questo pagherà contro una squadra del calibro di Fasano. L’allenatore Sasa Ilic ha le idee chiare: “Non c’è entusiasmo né ansia, per noi è normale essere qui, la stiamo vivendo con grande serenità e saremo pronti alla gara. A Teramo ho visto un gruppo con gli attributi. Contro Pressano abbiamo commesso degli errori ma i trentini sono una squadra molto forte e giocano in velocità per cui ci sta di farsi trovare impreparati in alcune situazioni. Sperti? E’ bravo e giovane, può ancora migliorare. In ogni caso, come dico sempre, è il gioco a vincere, non i giocatori. Vediamo Brzic come si sentirà alla vigilia della Semifinale, anche Hristov ha dei problemini per cui saranno da valutare entrambi. Fasano? Fortissimo, dovremo andare lì con umiltà a giocarci le nostre possibilità. Non temo la stanchezza per questa tre giorni di Teramo, la nostra preparazione atletica ci consente questi sforzi. La prima fuori casa? Magari è un vantaggio ma non so fino a che punto. L’importante sarà giocare con la testa, se stacchi la spina le perdi tutte. Possiamo giocarcela perché abbiamo dimostrato di valere”. Il direttore Cerchiari alla nostra Redazione aveva elogiato la grande qualità di motivatore: “Io vivo con i ragazzi, sono vicino e molto presente, provo a leggere nelle loro teste per aiutarli in ogni frangente. Mi piace stabilire un legame forte con i miei giocatori, credo che in questo modo si migliori il feeling ed i risultati”.

(foto by Fabio Bottiroli)

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