Cingoli, Arcieri: “Coppa Italia è stato un grande onore”

La recente edizione della Coppa Italia ha certamente entusiasmato coinvolgendo i tifosi di tutta Italia e, nello specifico del campo, le otto compagini che hanno meritato la partecipazione. Questa di Conversano, però, sarà ricordata in particolare per la presenza di una squadra che, strappando il pass, ha riscritto la sua storia personale: il Cingoli. La compagine marchigiana ha raggiunto questo traguardo storico grazie ad una Regular Season fantastica, conclusa al secondo posto alle spalle del Bologna United, nel girone B. Uno dei maggiori artefici di questo risultato è stato certamente Stefano Arcieri, grande talento azzurro, arrivato in estate dalla Junior Fasano. Il numero dieci ha parlato proprio del traguardo raggiunto: “Per Cingoli partecipare alla Coppa Italia è stato un grande onore ma soprattutto un premio all’impegno della squadra e della società. Sapevamo di incontrare squadre di alto livello e così è stato, questo confronto sarà sicuramente da stimolo per il proseguimento della stagione”. Impossibile non citare il cammino della formazione nel girone B: “Sicuramente il campionato del girone centro di quest’anno era molto più equilibrato rispetto agli altri. A mio parere abbiamo perso dei punti di troppo, soprattutto in trasferta dov’è mancata un pò di esperienza collettiva. Tutto sommato credo che il nostro secondo posto sia meritato e il gruppo ha ancora grossi margini di miglioramento. Ora però la “musica” cambia, affronteremo squadre superiori dalle quali possiamo solamente imparare. Sono molto emozionato all’idea, non mi aspettavo che saremmo arrivati fino a questo punto, daremo il massimo per giocarcela con tutte e 5 le squadre, soprattutto in casa dove il pubblico è la nostra l’arma in più”. Il primo anno con la casacca di Cingoli non può che essere positivo per uno dei maggior talenti della nostra pallamano: “Personalmente devo tanto alla società e alla squadra. Fin dall’inizio sono sempre stato trattato benissimo, il mister mi ha sempre dato fiducia e con il passare del tempo i progressi si sono visti in campo. Non sono nessuno senza di loro – prosegue – il merito dei risultati va al gruppo, spero comunque di continuare a far bene e di affrontare questi Play-Off con serenità. Il mio obbiettivo – conclude – è quello di vestire la maglia della Nazionale e, tra qualche anno, mi piacerebbe giocare all’estero per migliorarmi nel confronto quotidiano con le realtà più grandi”.

(foto figh.it)

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