Città del Redentore, a Cassano Magnago è stata partita vera

A Cassano Magnago, probabilmente si aspettavano di qualcosa di molto simile a un’amichevole
ed era facile vedere la Città del Redentore nel ruolo di sparring partner. Nei fatti, però, la partita è
andata diversamente.
Le lombarde con la complicità dell’emozione che non consentiva alle ragazze di Mattia
Mancini di esprimersi al meglio, partivano alla grande accumulando un vantaggio di ben 5 reti nei
primi 10 minuti di gara. Sembrava non esserci storia, e per le “janas”, che nel frattempo perdevano
per infortunio anche il portiere Alessandra Gusai, sembrava delinearsi una vera e propria debacle.
Quasi nessuno, però, aveva messo nel conto la reazione delle sarde; Viviana Porcu, al posto di
Gusai fa quello che un portiere deve fare e, nonostante i numerosi problemi, soprattutto fisici, le
sarde riuscivano ad arrivare alla fine del primo tempo, sul 12 a 8, con uno scarto di appena quattro
reti.
L’inizio del secondo tempo è tutta un’altra storia; Gusai torna in campo, pur con una brutto
trauma del polso, Giovanna Musina, pur stringendo i denti, a causa di un trauma a un dito della
mano destra, gioca da par suo e, con Sofia Belardinelli, fanno numeri degni di questo santuario
della pallamano italiana. La Città del Redentore comincia a spingere e, a meno di 15 minuti dalla
fine, il punteggio è di 17 a 16.
Il Cassano non ci sta e, a quel punto, tira fuori gli assi dalla manica. Il tecnico lombardo mette in
campo, come, peraltro, era facilmente prevedibile, tre ragazze della squadra militante nel
campionato di serie A1, che, inutile dirlo, fanno la differenza.
La partita finisce 27 a 20 ma, anche questa settimana, nonostante la sconfitta, non possiamo che
essere soddisfatti; la squadra continua a crescere, mostra carattere e capacità di saper superare i
momenti difficili e, quello che rende più orgoglioso il presidente, è l’entusiasmo, il sorriso e lo
spirito di squadra. “Sono sempre più orgoglioso di questa squadra”, dice Gian Franco Gusai, “e,
anche se qualcuno mi considera un visionario dalle idee confuse, io vedo in queste ragazze il vero
spirito dello sport e della pallamano; vedo qualcosa che mi piace perché tutte, dalle più esperte alle
più giovani, danno il loro prezioso contributo, divertendosi”.
Questa settimana, purtroppo, comincia con la conta delle infortunate ma, grazie anche al lavoro
del nostro fisioterapista Fabio Floris, in attesa di conoscere le reali condizioni di Gusai, Musina e
Fois, da martedì la squadra avrà il pensiero rivolto esclusivamente alla gara interna contro il
Ferrarin, col solito entusiasmo e col massimo impegno.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi