Città del Redentore, tutto pronto per il 1° Trofeo Janas

Dobbiamo essere sinceri: l’ avventura della Città del Redentore, nel modo della pallamano, è iniziata
quasi alla chetichella, stando bene attenti a dove mettere i piedi, pesando ogni singola parola, quasi con
timore reverenziale ma, più passava il tempo e più ci rendevamo conto che avevamo fatta la scelta giusta
che ci trovavamo nel posto giusto e che avevamo intrapreso la strada giusta.
Abbiamo giocato un campionato, sinceramente, al di sopra delle nostre aspettative ma, non per questo,
i nostri obiettivi sono cambiati; è cambiato, semmai, l’atteggiamento perché abbiamo compreso di avere
avuto la fortuna di poter contare su un gruppo di ragazze coeso e motivato, che partita dopo partita stava
acquisendo la consapevolezza di avere grandi potenzialità e, in un futuro che, ancora, non sappiamo quanto
lontano, di poter recitare una parte da protagonista.
Ma, per poter raggiungere questi obiettivi è necessario lavorare con impegno e confrontarsi,
continuamente, e se ci si può confrontare con qualcuno più forte è ancora meglio.
La nostra stagione sportiva è stata troppo breve; quando abbiamo cominciato ad ambientarci, il
campionato era già finito. Perché, allora, abbiamo pensato, non la allunghiamo con un torneo e, visto che ci
siamo, perché non pensare a un torneo internazionale, al quale invitare squadre che, probabilmente, ci
“asfalteranno” ma che ci daranno la possibilità di vivere in prima persona e portare nella nostra città, una
pallamano di alto livello? E, allora, torneo sia; da uscirne con le ossa rotte, ma soddisfatti.
Sia chiaro che non abbiamo inventato niente di nuovo; i tornei esistono fin dai tempi dell’antica Grecia,
la storia della pallamano italiana è ricca di manifestazioni di alto livello che hanno dato lustro a tutto il
movimento e il nostro è solo uno dei tanti, forse l’ultimo, solo per ora, in ordine di tempo, ma è il nostro
torneo e lo abbiamo voluto dedicare a una delle figure mitologiche della nostra tradizione sarda, alle Janas.
Le Janas sono descritte come bellissime fate alate, riccamente abbigliate e proprietarie di
tesori immensi, e depositarie di tutti i segreti di ogni arte o mestiere; il loro corpo pare che sia evanescente,
luminoso, a volte tanto luminoso da abbagliare. Qualcuno le chiama fate, qualcuno streghe ma, in realtà,
sono entrambe le cose, dipende solo da chi hanno davanti. Sono schive, non amano mostrarsi ma, se
guadagnerete la loro fiducia, saranno in grado di stupirvi con le loro magie.
Così sono le nostre ragazze che dal 17 al 19 giugno, sul 40 X 20 della palestra Polivalente a Nuoro,
affronteranno le avversarie dell’HC Dublin International (Irlanda), dell’HC Karpaty Huzhgorod (Ucraina)
della Nazionale femminile della Repubblica di Malta.
Probabilmente, in questi tre giorni, non assisteremo a nessuna magia, ma siamo certi che rimarremo
abbagliati dalle straordinarie emozioni che solo la pallamano sa regalare.