Collaborazione Sportiva, ecco il vademecum per ottenere i finanziamenti

Nell’attesa che il MEF pubblichi sul proprio sito la domanda da presentare a Sport e Salute per ottenere il bonus vi diamo alcune indicazioni per non farvi trovare impreparati. Prima di tutto, per poter presentare la domanda dovranno sussistere determinate condizioni: esistenza al 23.02.20 di un rapporto di collaborazione sportiva; il beneficiario non deve percepire altro reddito. Questi sono al momento i dati certi anche se lo stesso MEF dovrà fare maggiore chiarezza per quanto concerne il secondo punto. Inoltre, a nostro avviso, sarà necessario che l’associazione sportiva sia iscritta al registro CONI anche se, questo, non è scritto ma è coerente con le finalità della norma. Continuiamo ora con un semplice ragionamento matematico: il governo ha stanziato per i collaboratori sportivi 50 milioni, verranno soddisfatte le domande seguendo l’ordine cronologico, 600 € sarà il bonus, ne consegue che saranno soddisfatte le prime 83330 domande che arriveranno. Si ritiene, quindi, che potrebbero aver diritto a partecipare circa 500000 persone, verranno soddisfatte meno del 20% delle domande presentate. L’ipotesi che prende corpo è quella di un click day in modalità telematica per l’invio delle domande. I nostri consigli, al momento, sono quelli di rimanere connessi al sito del MEF e di Sport e Salute, e di preparare questi documenti: 1) contratto o lettera di incarico con la società; 2) ricevute pagamenti precedenti al 23.02.20; 3) copia tesseramento (se esistente); 4) copia del certificato di iscrizione al registro CONI della società con cui si collabora; 5) autocertificazione di unicità del reddito. In questo momento si naviga a vista, i nostri quindi sono semplici consigli per provare a facilitare il compito di tutti quelli che si accingono a presentare la domanda.