DAL PAREGGIO DI ENNA ALLA SFIDA DECISIVA DI SABATO: L’ALLENATRICE CANU GUIDA LA VERDEAZZURRO SASSARI

Sabato si decide tutto. Dopo un pareggio combattuto in trasferta, ad Enna, nella prima gara dei play-out, la Verdeazzurro Sassari è chiamata a giocarsi la salvezza tra le mura amiche. Con l’allenatrice Patrizia Canu, abbiamo fatto il punto sulla gara d’andata, le aspettative per il ritorno e il percorso vissuto durante questa intensa stagione.


“Sabato scorso abbiamo ottenuto un pareggio prezioso, ma per noi è già archiviato. La squadra riparte da zero – esordisce Patrizia Canu – la forza di questo gruppo è sempre stata la determinazione, fino all’ultimo, uscendo dal campo sapendo di aver dato l’ultima goccia di sangue. A Enna siamo arrivati in dieci, con un giocatore infortunato che non ha potuto scendere in campo, in un ambiente dove non si vince facilmente. Nonostante le difficoltà, siamo riusciti a strappare un punto e questo racconta molto di chi siamo.

Ora, però, guardiamo avanti. La partita di sabato, quella di ritorno, è completamente diversa, ed è per noi una nuova partita da giocare. L’Enna è una squadra molto forte, rinforzata da atleti di qualità come il portiere Mihail ed il terzino Meier, e sono convinta che la partita si deciderà su pochi dettagli. La posta in palio è altissima e ci servirà essere freddi e cinici, sfruttando il vantaggio di poter contare su una squadra con più rotazioni, anche grazie a una condizione mentale che è cresciuta molto. La forza mentale che abbiamo costruito può fare la differenza in questa gara.

Guardando alla stagione in generale, è stata sicuramente complicata. Abbiamo fatto degli acquisti eccellenti come De Sousa e Ribeiro
– prosegue l’allenatrice – ma purtroppo Ribeiro ha vissuto un anno sfortunato a causa degli infortuni, e la sua assenza ci ha pesato. L’ingresso di Artale a febbraio ci ha aiutato a limitare i danni. Tuttavia, voglio sottolineare che siamo riusciti a superare ogni difficoltà grazie allo zoccolo duro della squadra, formato da giocatori locali, che sono cresciuti in questa realtà e hanno portato avanti con grande determinazione il nostro progetto. Credo che siamo una squadra come poche in Italia, soprattutto perché i nostri primi cambi hanno solo 16-17 anni e già ci mostrano grandi potenzialità. Questo è il nostro valore aggiunto: la nostra identità e la nostra capacità di crescere insieme come gruppo.

Infine, mi sento di esprimere una considerazione sulla rimodulazione del campionato di Serie A Silver. Mi dispiace molto, rifare due gironi, ampliare il numero di squadre, non trova il favore di nessuno. Così almeno mi raccontano anche le altre società. Il campionato di quest’anno, così strutturato, ha permesso di ridurre il gap con la A Gold, ha arricchito il livello tecnico, portando ottimi atleti, e ha visto le società investire in modo importante. Una Silver con due gironi rischia di riaprire la forbice”.