Ferrara, la “guerra” del Pala Boschetto

“Non ci fermeremo davanti a questa discriminazione che impedisce ai nostri ragazzi di giocare a pallamano”. Parole durissime da parte della dirigenza dell’Estense per denunciare la spiacevole situazione in cui si è venuta a trovare negli ultimi mesi la società sportiva non potendo più utilizzare per le proprie attività il Pala Boschetto di Ferrara. I fatti: la disputa riguarda l’utilizzo della struttura di proprietà comunale che per la stagione in corso, causa mancato accordo tra le società, è stato affidato con bando quadriennale alla società Ariosto Ferrara. “Si tratta di una situazione davvero spiacevole – afferma il dirigente dell’Estense Lorenzo Pavani, attraverso il sito internet estense.com – poiché rischia di rovinare il lavoro fatto dalla nostra società in questi anni e di impedire ai nostri cento ragazzi di avere un luogo pubblico, pagato con le tasche di tutti i cittadini, dove potere prepararsi al meglio. Ritengo inoltre molto grave la condizione imposta dalla società aggiudicatrice del bando che vieta a prescindere alla nostra squadra femminile di potersi allenare al Pala Boschetto”. Handball Estense ha, quindi, presentato ricorso al Tar dell’Emilia Romagna per poter avere il diritto di allenarsi ad orari consoni con la vita scolastica di molti giovani atleti nel Pala Boschetto. “Abbiamo avuto contatti con il Sindaco e con l’Assessore allo Sport per provare – afferma il presidente Annalena Ziosi – a trovare una soluzione. Abbiamo ricevuto delle risposte molto limitanti ed è per tale motivo che abbiamo pensato di presentare ricorso al Tar. Ci siamo rivolti anche al CONI che però, tramite la signora Pareschi ci ha negato ogni forma di sostegno. Addirittura la signora Pareschi mi ha detto che trova giusto il fatto che l’Ariosto Ferrara, società vincitrice del bando, ci impedisca di svolgere gli allenamenti al PalaBoschetto. Risposta questa che mi ha lasciato basita”. Nessun commento da parte dell’Ariosto Ferrara… “Abbiamo deciso – afferma il presidente Giovanni Sirotti – di non rispondere ad alcun tipo di provocazione. Per nostra politica societaria, non rilasciamo alcun commento in merito alla vicenda. Attendiamo che la Giustizia faccia regolarmente il suo corso”.

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