Ferrara United, a Malo missione compiuta

Con una giornata di anticipo rispetto al calendario si chiudeva, in quel di Malo, la seconda stagione consecutiva in serie A2 del Ferrara United con l’obiettivo di centrare la salvezza, rientrando nei primi 5 posti del girone, stante la riforma dei campionati che partirà dalla prossima stagione. Missione compiuta grazie al 31-17 finale che chiude così i conti.  Ferrara United si riconferma una bellissima realtà che merita la serie A2 e l’ufficio stampa della società da spazio alle parole di uno dei protagonisti della stagione,  Lucio Ribaudo, capace di calarsi in una realtà completamente diversa da quelle a cui era abituato come professionista, riuscendo a tirar fuori comunque un gruppo forte e motivato, e che commenta così la stagione appena conlusa: “Anche questo campionato per noi si è concluso e gli obbiettivi, sia quelli di natura puramente tecnica nonche’ quelli di carattere societario, prefissati ad inizio stagione dal Ferrara United sono stati pienamente raggiunti. Il quarto posto in classifica ci garantisce la permanenza in serie A2 anche per la prossima stagione in barba a tutte le difficoltà, di diversa natura, che abbiamo dovuto e saputo fronteggiare. Sono orgoglioso del percorso di crescita compiuto dai miei giocatori che anche quest’anno evidenziano miglioramenti di natura tecnica, tattica ma soprattutto umana…la mia idea è che anche nello sport come del resto in ambito lavorativo, gli aspetti umani siano fondamentali e debbano essere sempre al centro dell’attenzione, riferimento principale sul quale far leva per spingersi oltre i propri limiti siano essi caratteriali o fisici. “cum lenitate asperitas…” ho letto da qualche parte…è l’ho da subito compreso, condiviso, perché chi accetta l’onore di assumere l’incarico di allenare una squadra, di esserne dirigente o presidente deve essere disposto, pronto e capace ad ascoltare, incoraggiare, sostenere ed accompagnare i propri ragazzi nella loro crescita emotiva ed umana e ciò è perseguibile solo con il dialogo, con il confronto, con la sincerità e con l’esempio perche’ dietro ad ogni giocatore che corre, salta, tira, difende la propria porta, c’è un ragazzo con la sua vita, con la sua storia, che lotta per diventare uomo e che perciò merita attenzione, delicatezza. Quest’anno i ragazzi mi hanno sommerso di affetto, chi affidandosi a messaggi, chi scegliendo le parole a quattr’occhi, chi confidandomi cose personali, chi attraverso un abbraccio, chi rendendosi disponibile a giocare pur essendo seriamente infortunato o comunque in condizioni fisiche precarie. mi hanno dato più di quello che io sono stato capace di dar loro e questa per me è la vittoria più grande, più dei 13 goal di scarto che abbiamo dato ieri sera ai nostri avversari del Malo, piu del quarto posto in classifica, più di tutto. Nei prossimi giorni ci riuniremo, presidente, dirigenti, ragazzi, perché abbiamo delle decisioni molto importanti da prendere relative al nostro futuro e come solito decideremo insieme perché non è un caso se ci chiamiamo Ferrara United”.

(Foto di Isabella Gandolfi)

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