Gaeta, Bettini: “Sogno i play-off con il Gaeta”

Il Gaeta continua la sua campagna acquisti in previsione della prossima stagione e, dopo l’arrivo di Marco Amendolagine, ha riabbracciato Pierluca Bettini, lo scorso anno al Malo. Per l’ala sinistra classe ’96 è un ritorno in terra laziale dove si è laureato campione d’Italia Under 20 nel 2015 nella società che lo ha cresciuto. Per lui comincia un nuovo capitolo della carriera dopo la parentesi non propriamente positiva al Malo, il prossimo campionato gli darà modo di esprimere le sue potenzialità indossando la casacca della squadra di casa. Bettini, intervistato dalla nostra Redazione, si è detto molto soddisfatto di questo ritorno ed esordisce confermando il suo principale obiettivo: “Vorrei davvero aiutare il Gaeta a raggiungere i play-off la prossima stagione. Nel nostro girone ci sono squadre molto forti ma la società sta allestendo una squadra molto competitiva per puntare a questo grande traguardo. Se ci aggiungiamo che io non ho mai avuto esperienze di play-off allora è molto semplice intuire a cosa ambisco”. Dall’obiettivo di squadra a quello personale: “La scorsa stagione al Malo non è stato semplice perché non sono riuscito a ritagliarmi un minutaggio adeguato per dimostrare il mio valore. Torno a Gaeta per dare più del 100% perché so di poter essere molto d’aiuto alla squadra, in più ci sarà un compagno come Filic che è un grandissimo giocatore che guarda spesso sia pivot che ali perciò mi aspetto tanti palloni giocabili e collaborazione. Voglio dimostrare tanto, punto a fare bene come sempre ed aiutare specialmente in fase difensiva perché bisogna cominciare da un’ottima difesa per vincere”. E da come sia maturata la scelta di tornare risponde: “Sono stato convinto subito dal progetto, il Gaeta ha grandi ambizioni e sta allestendo una squadra molto competitiva. Potremo dire la nostra senza problemi”. E sulle differenze tra il girone A e quello C…: “C’è molta distanza perché nel girone A tutte le compagini sono molto attrezzate, hanno portieri abili e c’è la possibilità di confrontarci con giocatori del calibro di Radovcic. Torno dall’esperienza al Malo arricchito perché il livello del girone A è molto elevato, ho migliorato il mio gioco dall’ala perché dovevo superare dei portieri molto forti che mi costringevano a “sudare” per far gol. Sono certo che potrò contribuire anche sul piano realizzativo nel prossimo campionato”.