Ultima partita dell’impegnativo ciclo iniziale di campionato che, in 4 partite, ci ha fatto incontrare tre pretendenti alla promozione. Ci presentiamo a Chiaravalle senza Di Cocco (squalificato), Massari, Cucinieri e Fontana assenti per infortuni e/o impegni personali. Recuperiamo però, anche se solo fino a Natale, Francesco “The Englishman” Iezzi e Adorante. Per il resto un molto acciaccato Cellini e la nostra nidiata di under 16 e 18.
Nonostante ciò la partita è molto equilibrata. I marchigiani sono molto veloci ed esperti nelle seconde fasi, e non ci perdonano nessun errore ma la nostra difesa 5-1, oggi rasenta la perfezione. Basti dire che in 60 minuti saranno solo 5 i gol presi da noi su attacco piazzato. Comunque fino al 24° del primo tempo siamo in gioco. Stiamo sempre sotto di 1 o 2 gol ma gli avversari non riescono mai a distanziarci, anche per merito di Sciubba, Adorante e Bida, che segnano a ripetizione. Peccato però che negli ultimi 5 minuti, molliamo un po’ la concentrazione in attacco e i padroni di casa ci infilano un parziale di 5-2, tutto frutto di ripartenze e seconde fasi. Cambio delle pedine nel secondo tempo. Iezzi al centro, Adorante pivot ed i baby Carosella e Bida terzini. La nostra difesa si chiude adesso ancora di più, ed è solo sui nostri errori al tiro o su palle perse, che i marchigiani riescono a costruire il loro gioco. Difatti al 18° siamo a -4, segno che la partita resta equilibratissima. Peccato che non riusciamo ad infilare un break positivo che ci riporterebbe in parità, perchè davvero stiamo giocando bene. Solo negli ultimi minuti, a partita ormai persa, molliamo la determinazione e ci esponiamo ancor di più ai contropiede avversari, che fissano il punteggio finale sul 29-21.
Essere ancora a zero punti non fa piacere, ma abbiamo la consapevolezza che ci siamo giocati ogni partita. A fronte di una difesa sempre più efficiente (stiamo prendendo la metà dei gol dello scorso anno), pecchiamo ancora in attacco di errori veniali che ci costano troppi gol presi in contropiede. Il campo corto e il poco spazio per allenarsi sono le cause, purtroppo ben note, dei nostri problemi. Ultima considerazione: ricevere i complimenti dall’allenatore avversario per la qualità dei nostri giovani, non è da tutti i giorni.

