Ospite sabato al Palagrele, con un buon pubblico presente, la capolista ed imbattuta Civitavecchia. Sulla carta partita senza speranza e prevista grandinata di gol avversari. Mai previsione fu così sballata. Di fronte alle potenti, esperte e veloci laziali, abbiamo visto una squadra nuova, aggressiva, determinata che, pur pagando pedaggio in termini di tecnica e potenza, non si intimoriva anzi, ribatteva colpo su colpo. Che sabato a Guardiagrele tirasse un altra aria in campo, si è subito intuito. Ad ogni gol o azione avversaria, le guardiesi rispondevano con efficacia. Bucceroni e compagne hanno finalmente gettato il velo reverenziale ed hanno combattuto come tigri. La Ojeda, la De Lucia, la Liberatoscioli e la Bucceroni stessa, andavano a segno con precisione. In difesa si soffriva, certo, le avversarie erano sempre fortissime, però le nostre non si sono disunite come al solito ed i risultati si sono visti. Peccato che una nervosissima Ojeda, rimediava prima un due minuti per legittimo fallo, poi un secondo per proteste ed alla fine un incredibile terzo per reazione, che ne comportava la squalifica e la conseguente uscita di campo. Senza di lei sembrava fatta per le ospiti, ma così non è stato. L’ingresso di Sara Orlandi, compensava, almeno in difesa, la forza della Ojeda, mentre in attacco la Bucceroni e la Liberatoscioli davano spettacolo. Solo un paio di errori in attacco delle nostre, permettevano alle laziali di chiudere in vantaggio di +2 il primo tempo. Tutti temevamo il rientro dagli spogliatoi. Di solito questo è il momento critico del Guardiagrele, in cui le avversarie mettono a segno dei break che chiudono la partita. Ma stavolta no. Le ragazze rientrano in campo ancor più determinate di prima e non solo recuperano ma al 12esimo minuto, passano addirittura in vantaggio. Ma l’aria di alta quota fa male a chi non è abituato. Questo lo sanno tutti. E così, giunte al momento di massimo sforzo, giunte al culmine della tensione, non essendo abituate a vincere ed a gestire le partite in vantaggio, come una mongolfiera bucata, la squadra ha iniziato lentamente a sgonfiarsi consegnando punti e risultato alle avversarie. Una prestazione superlativa alla quale, obiettivamente, non eravamo preparati e nemmeno abituati a vedere le ragazze così combattive e determinate. Una bella partita, sotto tutti i punti di vista.

