Hac Nuoro, Martina Sitzia: “Che emozione indossare la maglia dell’Italia agli Europei Under 20”

La stagione 2019/2020, com’è noto, non si è conclusa, ma per Martina Sitzia, guardiano dei pali dell’Hac Nuoro, è stata comunque molto intensa. La 16enne è stata infatti protagonista su ben 3 fronti: in Under 17, in Under 20 e in prima squadra. In mezzo, inoltre, una emozione indimenticabile come quella di rappresentare l’Italia ai campionati europei di Lignano Sabbiadoro. Ecco le sue impressioni, con un bilancio dei mesi appena trascorsi e le speranze per il futuro.

Martina, come stai trascorrendo questo periodo di pausa forzata dalla Pallamano?
Cerco di mantenere una buona forma fisica allenandomi per quanto possibile in casa, anche se non è un lavoro paragonabile a quello che si affronta solitamente in palestra. Buona parte delle mie giornate sono dedicate allo studio: le lezioni online sono più complicate da seguire rispetto a quelle classiche. Ci vuole molto impegno.

Da capitano della squadra Under 17 come ti senti di valutare la stagione appena trascorsa?
Ci è dispiaciuto molto concludere anticipatamente il campionato, ma non si poteva fare altrimenti. Eravamo prime, imbattute, e sono certa che avremmo fatto bella figura anche nella fase nazionale che si sarebbe disputata a Leno. Per me il rammarico è doppio, visto che si trattava del mio ultimo anno in Under 17. Mi sarebbe piaciuto concludere questa parentesi con un bel risultato.

Nel 2019/2020 hai difeso anche la porta della squadra Under 20, e le soddisfazioni non sono certo mancate.
Ottenere la qualificazione per la Final Four Scudetto, per di più da giocare in casa, è stato entusiasmante. Gioco a Pallamano da dieci anni e per me sarebbe stato senz’altro l’appuntamento più prestigioso ed emozionante da vivere. Sono convinta che avremmo detto la nostra sostenute dal pubblico nuorese. Spero che in futuro ci sia la possibilità di riavere una occasione del genere.

Nell’ultima stagione sei stata inoltre il portiere più giovane della Serie A1. Un’altra esperienza molto formativa per te.
Direi proprio di sì. Inizialmente è stata dura, perchè il gruppo era in buona parte nuovo e aveva bisogno di amalgamarsi. Inoltre non era semplice allenarsi con coach Deiana e avere poi un altro tecnico in panchina nella gara del fine settimana. Abbiamo spesso pagato lo scotto dell’inesperienza, ma nell’ultimo periodo, al di là della mancanza di vittorie, sono emerse le nostre potenzialità. Con Roberto abbiamo mostrato di poter essere una squadra assolutamente competitiva.

Raccontaci anche l’emozione di vestire l’Azzurro.
E’ stato prima di tutto un traguardo inaspettato. Non ci avrei mai pensato. Il mio percorso in Nazionale era iniziato già nel 2017, ma l’emozione più grande è arrivata senza dubbio lo scorso agosto, quando ho potuto prendere parte agli Europei Under 20. Rappresentare il proprio Paese in una competizione del genere è impagabile, e la soddisfazione aumenta per chi, come me, arriva da una piazza tutto sommato piccola come Nuoro.

Quali sono state le principali difficoltà che hai incontrato nel mondo ‘senior’?
All’inizio ho dovuto prendere un po’ le misure. In Serie A ho trovato atlete molto più potenti rispetto a quelle cui ero abituata, ma la cosa più complicata è stata fare i conti con la loro maggior esperienza, e, di conseguenza, con la capacità di variare le soluzioni e le traiettorie di tiro. Pian piano, però, ho iniziato a togliermi delle piccole soddisfazioni. Ricevere i complimenti di portieri quotati ed esperti al termine delle partite è stato molto gratificante. Ritengo che questa stagione in A1 mi abbia aiutata a crescere tanto sotto il profilo mentale. Mi sento maturata e in grado di poter dire la mia a prescindere dall’età.

Cosa c’è nel tuo futuro?
Sicuramente l’Hac. Ho fatto questa scelta già da tempo e sono felice di rimarcarla. Sarebbe bello poter ripetere l’avventura in A1 avendo fin dall’inizio coach Deiana con noi. Ci ha potute seguire soltanto per 3 partite dopo 2 anni di assenza, e io, come altre compagne, vorrei vedere fin dove si può arrivare giocando al completo fin dall’inizio. Mi piacerebbe, inoltre, potermi confrontare anche con atlete forti ed esperte, magari pure nel mio ruolo. Per me sarebbe un ulteriore stimolo e anche una occasione di crescita.

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