Handball: proposta per un gioco veloce

Pubblicato da poco da Calzetti Editore un nuovo testo sulla pallamano, opera dei tecnici Riccardo Trillini e Patrizio Pacifico. HandballTime ha incontrato l’ allenatore  marchigiano per una breve intervista

Redazione HandballTime: Coach, perchè l’idea di scrivere un libro?
Trillini: In verità tutto il lavoro non è partito per scrivere un libro. Avevo già messo nero su bianco diverso tempo fa come faccio di solito con diversi argomenti.

Redazione HandballTime: Quando è nata l’idea?
Trillini: L’idea è nata a Patrizio Pacifico che ha pensato che era ora che ci fosse qualche altro testo consultabile sulla pallamano in Italia. Ha contattato Roberto Calzetti (che non finirò mai di ringraziare per l’opportunità) e gli ha proposto l’idea di questo manuale.

Redazione HandballTime: A chi si rivolge la pubblicazione?
Trillini: A tutti gli allenatori, in verità lo stanno acquistando anche diversi giocatori e giocatrici visto che in Italia c’è veramente poco per potersi informare sul nostro amato sport. Non abbiamo inventato niente, abbiamo solo riportato un metodo di lavoro, una programmazione didattica, un Dvd da dove si possono trarre molti spunti sia dal punto di vista fisico che tecnico-tattico. Credo che i lettori apprezzeranno la semplicità del linguaggio e la chiarezza di contenuti trattati.

Redazione HandballTime: E’ un modo per sentirti più vicino all’italia visto che da anni, ormai, sei lontano?
Trillini: Mi piacerebbe fare di più in tema di formazione per gli allenatori, ci sono molti allenatori bravi, altri che hanno il tempo e la passione per studiare, sperimentare, scrivere. Io sono uno di questi secondi e mi sarebbe piaciuto essere più utile. Oggi è impossibile essere lontani. Con Internet il mondo della pallamano è ancora più piccolo e credo di essere molto vicino alla pallamano Italiana ed ai suoi problemi.

Redazione HandballTime: Ma ti senti un esule?
Trillini: No, affatto. Ho fatto questa scelta consapevolmente e credo sia andata bene. Mi dispiace non fare pallamano in Italia.

Redazione HandballTime: Dal tuo “osservatorio privilegiato” come giudichi la situazione attuale del movimento?
Trillini: Mi provochi ? Non è un osservatorio privilegiato il mio, ma posso dire di analizzare le cose con più distacco, con più “libertà di pensiero”. Si fa passare l’attuale crisi come una derivata dalla quella economica. Chiaro che non ci sono più le possibilità economiche di una volta ma vedo che non esiste più la spinta a primeggiare, non esiste il sogno di arrivare in Seria A.

Redazione HandballTime: Hai letto dei numeri da brividi del movimento? Esiste un modo per invertire il trend?
Trillini: Ho letto per esempio come sono stati organizzati i gironi di A2 maschile o femminile. Va bene fare pallamano così? Si risparmia cosa? Pensate a quanti sponsor non si avvicinano perché come sanno di un girone a 4 pensano che sia il campionato di Calcetto rionale. I dirigenti delle società che vogliono questo non devono essere ascoltati. Un allenatore non può ascoltare tutte le fisime di tutti i suoi giocatori e cambiare programma di allenamento in funzione di queste.

Redazione HandballTime: Ti rivedremo in Italia? Quando? Dove?
Trillini: Io sinceramente in questo momento ho voglia di tornare in Italia. In questo momento se penso di tornare è a casa. A Cingoli ad aiutare il mio amico Nando Nocelli.