Il Metodo Purromuto: le squalifiche prima di tutto

“Il problema non è neanche più chi viene eletto, ma chi vota: nelle elezioni dello sport italiano succede di tutto. Ed è anche per questo che le Federazioni sono diventate dei feudi di potere inespugnabili. Alle urne ci vanno società che forse non esistono neppure, come successo per anni nel pentathlon, dove la vecchia classe dirigente si è appena ripresa il potere. I sospetti si allargano ad altre discipline, nelle Federazioni più piccole, dove è facile creare associazioni per influenzare il voto e difficile vigilare. Dall’hockey su prato alla pallamano, passando per il ciclismo, solo per citarne alcune…”. E’ questo l’incipit dell’articolo firmato da Lorenzo Vendemiale e pubblicato da ” Il Fatto Quotidiano”. Il giornalista sta portando avanti da tempo un’inchiesta sullo “stato” dello sport italiano alla vigilia dell’Assemblea Generale del CONI che dovrà eleggere Presidente e Consiglio per il prossimo quadriennio Olimpico, votazioni cui prenderanno parte, tra gli altri, i Presidenti delle singole Federazioni intanto già eletti. Intanto…Non poteva, allora, passare inosservata la questione FIGH, unica a non aver proceduto alla fissazione dell’Assemblea per le votazioni di rito. Ma perché la FIGH non ha ancora fissato la data dell’Assemblea? Semplice, la giustizia sportiva, giustizia ad orologeria (mai come in questo caso ndr), non ha ancora portato a compimento la sua mission. Già squalificati Max Dovere e Giovanni Sorrenti, entrambi in lizza – a quanto pare – per l’elezione al Consiglio Federale, in odore di squalifica alcune società per presunte irregolarità nei tesseramenti nelle categorie Under 12 (tenete ben presente la categoria ndr), manca all’appello il pezzo da novanta: Pasquale Loria, il candidato alternativo a Francesco Purromuto (nella foto ndr), il dirigente che da due anni sta girando l’Italia a caccia di consensi e adesioni al suo Programma. Inizialmente da Roma si guardava alla candidatura di Loria con sarcasmo e sufficienza poi, man mano che il “Perimetro” è cresciuto fino ad arrivare ad una larghissima vittoria in occasione delle votazioni del Grandi Elettori, ecco scattare il piano B: occorre squalificare Loria. Ma come? Semplice. Intanto, giusto soffermare l’attenzione sulla seconda parte dell’articolo firmato da Lorenzo Vendemiale.
“Così può capitare che nelle scuole di un paesino di Napoli spuntino squadre giovanili come funghi, e che al seggio si presenti addirittura una suora. O che in Sicilia possano contare società che la giustizia sportiva ha dimostrato essere false, ma a cui non è stato tolto il diritto di voto. Vicende particolari di un problema generale: tutto o quasi è lecito, avallato dalle sentenze dei vari Tribunali federali, spesso nel silenzio del Coni.
MIRACOLO A MARANO: “HANDBALL CITY” ALLE PORTE DI NAPOLI.  Marano: in questo piccolo Comune in provincia di Napoli ci sono addirittura 12 società giovanili di pallamano, più che nell’intera Regione. Tutte under 12 (la categoria minima richiesta per avere un voto), disputano un torneo a sé ma nessuna partecipa ad un campionato seniores. Che fine facciano questi ragazzini amanti della pallamano, di cui non c’è più traccia superati i 14 anni, è una domanda che ha fatto nascere il sospetto in diversi appassionati locali, culminato in un esposto alla Procura del Coni. Nel documento si mettono in risalto “i codici federali che dimostrano una affiliazione seriale”, e si avanzano dubbi “sul carattere fittizio di questa pseudo attività agonistica”, per la mancanza di documentazione e gare fissate in orari in cui le scuole di riferimento sono chiuse. L’accusa è che si tratti di finte associazioni create per alterare le elezioni. Anche perché lo stesso schema si ripeterebbe pure nel Lazio e in Calabria, in particolare a Reggio dove altre 19 associazioni giovanili sono registrate allo stesso numero civico. L’esposto, però, non ha avuto grandi risultati. O meglio, una pesante squalifica è arrivata, ai danni del denunciante però: dieci mesi di inibizione all’avvocato Mario Cirillo, tacciato di “evidente non conoscenza del regolamento” dal Tribunale federale che ha concluso per “l’infondatezza dell’impianto accusatorio”. Solo dopo sono seguite anche delle sanzioni (molto leggere, invero) per alcune società citate nell’esposto. Una contraddizione? Di certo nella tornata regionale per la scelta dei grandi elettori che dovranno votare per la guida della Federazione, la maggioranza del presidente Francesco Purromuto ha vinto sia in Campania che in Calabria….”.
Per chi ha la pazienza di seguirci la vicenda Marano non rappresenta una novità, abbiamo per tempo e con precisione raccontato tutto quello che succede all’interno dell’ormai famoso Circolo Didattico – senza mai ricevere una smentita che una – la novità è che, clamorosamente, ma neanche tanto, questa vicenda ha dato il pretesto per deferire Pasquale Loria che – senza neanche aver avuto la possibilità di leggere il capo d’imputazione e dunque approntare una difesa – dovrà presentarsi al cospetto del Tribunale Federale, presieduto da Porceddu, per essere giudicato (giustiziato?). Il Procuratore Federale, in pratica il Pubblico Ministero della FIGH presieduta da Purromuto, avrebbe indicato in Pasquale Loria “la mente” dell’esposto presentato dall’avvocato Cirillo e pertanto al pari del proponente l’esposto citato anche da “Il Fatto Quotidiano” anche il candidato alternativo a Purromuto va giudicato e possibilmente squalificato! A differenza di quanto avvenuto a Cirillo, non ci sarà però bisogno di squalificare Loria per 10 mesi in quanto sarà sufficiente comminargli un mese di squalifica, lo stretto necessario per comprometterne (?) la candidatura alla poltrona di Presidente Federale occupata da 20 anni da Francesco Purromuto.  A tal riguardo pubblichiamo una lettera che l’avvocato Mario Cirillo ha indirizzato nei giorni scorsi alle più alte cariche dello sport italiano proprio nel tentativo di porre rimedio ad una situazione che definire kafkiana è dir poco…..

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