Il metodo Purromuto parte II. Parla l’arbitro Hosameldinne

Irriguardoso! Si fa fatica a trovare un termine diverso per definire il pensiero dell’attuale Governance, pensiero esposto in maniera chiara su un circostanziato comunicato pubblicato sul sito Federale. Irriguardoso nei confronti del Movimento perché lesivo dell’intelligenza delle persone che lo compongono perché non si doveva aspettare il Consiglio Federale per apprendere che…”In relazione agli obblighi connessi alla convocazione dell’Assemblea Elettiva, il Consiglio Federale ha sottolineato come le Assemblee delle Federazioni Sportive Nazionali debbano, secondo la normativa vigente, tenersi entro la data del 15 marzo, termine entro il quale senz’altro anche la FIGH terrà la propria Assemblea”…Ma il top lo si raggiunge quando, provando a giustificare un incomprensibile ritardo nella fissazione della data dell’Assemblea, il Consiglio spiega che…”la data di svolgimento di questo importante appuntamento federale sconti la conseguenza di un esposto, presentato nel maggio scorso dal presidente di una società, la Salerno Insieme, che ha impegnato gli organi della giustizia sportiva, nei tempi che si sono resi necessari, su una serie di denunce, tra le quali quella inerente le certificazioni sanitarie”, omettendo però un piccolo particolare: il processo a carico di Cirillo è stato celebrato e chiuso ad ottobre, quindi tre mesi fa! Il punto è allora un altro; la data dell’Assemblea non sarà resa nota, nonostante le forti pressioni che sono giunte in questi giorni anche dal CONI, solo quando si sarà consumato l’ultimo atto delle telenovela Marano, ovvero la squalifica del candidato alla presidenza Pasquale Loria, provvedimento che, se assunto dal tribunale, potrebbe (l’uso del condizionale è d’obbligo ndr) condizionare la corsa del capofila de “Il Perimetro” e falsare completamente le prossime elezioni. Dunque Purromuto con la sua squadra attende con legittima impazienza che Loria venga “giustiziato” dalla corte presieduta da Porceddu per poter indire l’Assemblea: il Metodo! Peccato, però, che nel mentre si fanno conti, si calcolano tempi e si individuano sedi dove poter svolgere le elezioni possibilmente “blindate” e sicure, la vicenda Marano continui a destare l’attenzione e l’interesse degli organi di informazione. Dopo il Fatto Quotidiano un altro quotidiano, Metropolis, ha pensato bene di approfondire la vicenda andando anche oltre la normale cronaca. Il quotidiano di Castellammare di Stabia, infatti, ha intervistato l’arbitro egiziano Abdelwahab Hosameldinne, anche lui squalificato dal tribunale Federale, che aveva arricchito il dossier presentato dall’avvocato Cirillo con un’ importante denuncia. Ciò che l’arbitro/allenatore egiziano racconta al giornalista di Metropolis è inquietante. “Sono andato la prima volta a Marano per arbitrare tre partite Under 12. alle 13,30 ero lì ma non c’era nessuno. Alle 14 è venuta una persona a dirmi che i bambini stavano mangiando e sarebbero arrivati di lì a poco. Poi si sono presentati in pochi, li ho fatti giocare anche se nessuno aveva i documenti. Ho chiesto spiegazioni prima di stilare il referto e mi hanno risposto che mi avrebbero aiutato a compilarlo…..E così dopo essere stato per la seconda volta a Marano e aver trovato la stessa situazione ho chiesto di essere designato per altre sedi. Non è questo lo sport che conosco”. Dichiarazioni pesanti che stanno facendo molto rumore e che stanno destando attenzioni anche da mondi diversi da quello già disgustato della pallamano italiana! Lecito chiedersi allora: a margine di tutto questo – colpevolmente derubricato e archiviato dal Tribunale Federale – ancora si ha il coraggio, la faccia di raccontare che è tutto regolare e che la colpa è degli altri? E’ consapevole il Tribunale Federale, in primis l’avvocato Porceddu, dell’enorme responsabilità che l’attende dovesse decidere di “passare per le armi” il candidato Loria?

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