Debacle azzurra, il parere di Nasta

La situazione della Nazionale Italiana femminile non è delle più rosee dopo il secondo ko in altrettante gare nel girone 2 di qualificazione agli Europei di Svezia 2016. La sconfitta rimediata ad Andria contro la Serbia ha portato gli addetti ai lavori a compiere più di una considerazione sulla squadra e noi della redazione di HandballTime abbiamo intervistato Giovanni Nasta, ex allenatore del Salerno, che ha espresso il proprio parere sulla gara di ieri e sul gruppo in generale “La Serbia è sicuramente fortissima nonostante non avesse delle giocatrici fondamentali con sé e si è evidenziata la superiorità quando l’Italia è calata fisicamente. La partita è durata fin quando le nostre giocatrici hanno avuto gambe e ritmo per star dietro alle avversarie ma è stato palese il calo atletico. All’inizio l’approccio è stato positivo ma poi le avversarie hanno aumentato i giri del motore e non c’è stato nulla da fare. Non ci sono colpe precise, vedo grande impegno da parte delle giocatrici ma è dura mandar giù un boccone amaro come il -31 in due partite. A mio parere si dovrebbe puntare un po’ di più sulle giocatrici del campionato italiano particolarmente in forma e provare ad innescare maggiormente le contropiediste che si ha in rosa. Mi auguro che, specialmente le ragazze di Futura, comincino a giocare con più regolarità perché si vede che manca loro il contatto con l’avversaria, il ritmo e la tenuta. Le giocatrici provenienti dai club devono poter rinforzare il gruppo di Futura per poter garantire un aiuto così da incrementare, magari, proprio il tasso atletico del gioco in campo. Credo possa servire un leader, qualcuno che imposti bene il gioco rapido e veloce e soprattutto credo si debba migliorare il lato destro del campo dove vedo alcune situazioni perfezionabili. E’ spiacevole assistere a partite come quella di ieri sera perché si può capire, da un tifoso, di pretendere qualcosa in più ma staremo a vedere come si metteranno le cose in futuro”. Nasta ha poi aggiunto delle considerazioni sul campionato di Prima Divisione Femminile “Vedo un campionato piuttosto equilibrato, forse il livello è calato leggermente ma in questo modo ci sarà più spettacolo. Vedo bene il Salerno perché credo che la distanza dal Conversano si sia accorciata per il semplice fatto che le campane sono in crescita mentre a mio parere le pugliesi, pur essendo migliori nel 7 base, sono già al massimo delle potenzialità. Il Salerno ha portieri propositivi, le più esperte che si confermano e le giovani molto serene di lavorare con calma. Dietro queste due vedo il Cassano ed il Ferrara: le prime dovranno confermarsi e magari quando prenderanno la straniera ci sarà una svolta nel loro torneo; il Ferrara è una buona squadra, il gioco c’è e quando sarà a ranghi completi potrà dire la sua, assolutamente. Le due squadre di Teramo non le vedo in condizione di dar fastidio alle formazioni più attrezzate, sarà importante vedere la loro tenuta. Il Mestrino è un gruppo di tante giocatrici giovani ma che si conosce da una vita, lo Schenna è una squadra ben guidata ma paga lo scotto della Prima Divisione, è un team combattivo ma pecca di esperienza. La mina vagante potrebbe essere il Casalgrande, quando avrà una quadratura migliore il suo gioco ne gioverà, le palle perse per ora sono un problema ma è un aspetto migliorabile. Il Nuoro purtroppo, per me, è troppo Gomez-dipendente ed alla lunga sarà un problema per loro, mancano un po’ di esperienza e dovranno lavorare molto per ovviare a queste difficoltà”. Il Nasta-pensiero, al momento, si conclude ma chissà se gli appassionati non potranno risentirlo presto. Un grazie a Giovanni per la disponibilità ed un in bocca al lupo per il futuro.