Il punto di… Salvo Cardaci

di  SALVO CARDACI

Continuano le rubriche di HandballTime che questa volta ha deciso di dar voce a Salvo Cardaci, ex allenatore di diverse squadre (siciliane e non) e con un lungo trascorso nella serie A1 femminile. Da qualche stagione, rientrato in Sicilia per motivi di lavoro è passato ad allenare formazioni maschili e dal 2018 ricopre l’incarico di coordinatore tecnico dell’Area 9. Il prof. Cardaci da questa settimana collaborerà con la nostra testata curando le rubriche di commento ai diversi campionati nazionali maschili e femminili.

HandballTime: Mister Cardaci, innanzitutto grazie per aver accettato il nostro invito a collaborare con noi. Partiamo con una domanda personale. Dopo i successi in A1 femminile e le vincenti stagioni nella panchina dell’H.C. Mascalucia, ha deciso di fermarsi. Le pesa?

Salvo Cardaci: Innanzitutto un saluto a tutti gli amici della pallamano per me è un piacere tornare a commentare i vari campionati e colgo l’occasione per ringraziare la redazione di HandballTime che mi ha scelto per curare questa rubrica. Sarei un bugiardo a dire che non mi pesa e tra l’altro chi mi conosce non mi crederebbe affatto. La pallamano è parte importante della mia vita sin da bambino, ma motivazioni personali ed esigenze familiari mi hanno portato a questa sofferta decisione. Dopo 42 anni quasi ininterrotti di campo credo sia normale che mi manchi l’adrenalina delle gare anche se, sinceramente, credevo fosse ancora più difficile decidere di fermarsi.

HandballTime: Iniziamo questa settimana la nuova rubrica con un approfondimento sul campionato di serie A2 maschile (girone C) che lei conosce bene per essere stato fino a qualche mese fa in panchina a Mascalucia.

Salvo Cardaci: Il girone C, a poco più di due mesi dal termine, sembra già deciso per quanto riguarda sia la testa sia la coda della classifica. Come si ricorderà le prime due classificate approderanno ai play-off promozione per il salto in A1 mentre le due ultime classificate retrocederanno nella serie B regionale. Campionato giunto alla quinta giornata di ritorno con la Pallamano Noci di Pasquale Maione (nella foto) ancora imbattuta e saldamente in testa sin dalla prima giornata. Una rosa di qualità con diversi elementi con esperienze anche in massima serie che hanno di fatto rispettato i pronostici della vigilia. A contendersi il secondo posto la “sorpresa” Genea Lanzara del presidente Sica insidiata dal Benevento di coach Jaksa Boglic. Un cammino più costante quello dei campani affidati alle mani di Nikola Manojlovic che con gli arrivi di Antonio De Luca e soprattutto dell’ex azzurro Pierluigi Di Marcello ha potenziato una rosa giovane ma di sicura prospettiva trascinata da Christian Manojlovic (classe 2005), certamente uno dei talenti migliori della pallamano italiana. Dicevamo del Benevento del presidente La Peccerella non lontano dalla seconda posizione ma che ha perso per strada diversi punti che alla fine potrebbero condizionare negativamente l’assalto ai play-off.

Situazione abbastanza definita anche nelle retrovie con la Pallamano Messina di Tommaso D’Arrigo e l’Alcamo di Benedetto Randes che nelle restanti cinque giornate in programma dovranno tentare di fare quanti più punti possibili per agganciare chi sta sopra di loro e cioè: Orlando Haenna, Ragusa e Giovinetto Petrosino che dopo un’inizio di stagione particolarmente difficile sembrano aver trovato la quadratura del cerchio e hanno inanellato diversi risultati positivi.

I ragusani affidati all’esperto Mario Gulino hanno tra l’altro anche gli scontri diretti a favore con entrambe le squadre e difficilmente perderanno il “treno per la salvezza”. Situazione diversa per l’Haenna di mister Luca Giummulè che pur dovendo affrontare Alcamo e Messina in trasferta, nelle ultime settimane con l’arrivo dell’uruguaiano Santiago Ancheta e la maturazione dei giovani Caruso, Florio e Munda hanno mostrato evidenti segnali di ripresa e per loro si prospetta un finale di stagione positivo. Anche i marsalesi del Giovinetto sembrano ad un passo dalla permanenza con il fuoriclasse Graziano Tumbarello, i fratelli Lo Cicero e i giovani promettenti Adamo, De Vita, Mistretta, Pizzo e Vinci che soprattutto in casa si sono costruiti la permanenza in serie A2. Nel “guado” della classifica, infine, il Cus Palermo del duo Aragona-Tornambè e la Darwin Tech Mascalucia di coach Nunzio Mineo che, seppur falcidiati da infortuni e casi a ripetizione di positività al Covid hanno mantenuto sin dall’inizio le zone d’avanguardia della graduatoria e oramai fuori dalla bagarre del fondo classifica avranno in questi ultimi turni la possibilità di far maturare esperienza ai tanti giovani dei rispettivi e fiorenti vivai.

HandballTime ringrazia mister Cardaci per l’intervento, ma soprattutto perché si è reso disponibile a rinnovare periodicamente l’appuntamento con i nostri lettori curando la rubrica tecnica sui vari campionati maschili e femminili nazionali. Alla prossima…

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