Indeco Conversano, arriva il Dunaujvaros. Jorgensen: “Diamo il 110%”

E’ ancora vigilia di Ehf Cup per l’Indeco Conversano. Domani pomeriggio, infatti, presso il PalaSanGiacomo (fischio d’inizio alle ore 18,30) le ragazze di mister Pino Fanelli ospitano il Dunaujvaros nel match di ritorno del Round 3, ad una settimana dalla sfida di andata vinta dalle ungheresi con il punteggio di 37-25. Per le rossoblu, dunque, una partita piuttosto complicata in cui capitan Chiarappa e compagne proveranno a cercare la grande impresa al cospetto di una formazione molto quotata, forte ed organizzata come spiega anche Janni Jorgensen (nella foto di Giuseppe Laguardia), atleta danese giunta a Conversano in estate: “Il Dunaujvaros è una buona squadra, forte e veloce, che gioca una bella pallamano e che va rispettata. Tuttavia non penso che ci siano 12 reti di differenza tra noi e loro come emerso nella gara giocata sabato scorso in Ungheria. Domani dovremo dare il 110% e giocare la nostra migliore partita per cercare di fare bene e sfruttare questa occasione per alzare il nostro livello di esperienza e diventare ancor più forti. Penso che il nostro sia un team composto da tante giocatrici meravigliose, ognuna delle quali è pronta a dare tutto per il bene della squadra, al pari anche di chi non scende in campo, ma assume ruoli fondamentali per tutte noi”. Dopo una prima fase di ambientamento, intanto, adesso per la Jorgensen le cose vanno molto meglio: “Ho imparato molto in questi tre mesi qui – prosegue la pallamanista danese – L’Italia mi piace molto ed è stupendo anche tutto ciò che c’è intorno alla squadra. Ad inizio stagione ero molto nervosa, non vedevo l’ora di iniziare a giocare e non riuscivo a credere che avrei potuto realizzare il mio sogno di praticare questa disciplina in un paese diverso dal mio. Alla vigilia del match di Supercoppa, ad esempio, ero molto eccitata ed entusiasta di iniziare questa nuova avventura. Posso dire di essermi ambientata molto rapidamente anche se devo ancora migliorare per esprimermi ai massimi livelli. La pallamano italiana è diversa da quella danese, ma questo aspetto è positivo per me. Avevo bisogno di imparare a giocare in maniera più veloce, a difendere e a tirare meglio, e so di essere nel posto giusto. La mia posizione in campo? E’ la prima volta che gioco come terzino destro e sto lavorando duramente ogni giorno per crescere in quel ruolo: sono sicura che migliorerò giorno dopo giorno”.

Ufficio Stampa Indeco Conversano

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