Italia, AAA cercasi risultati

Continua a non convincere la compagine Azzurra che in questi giorni sta disputando le gare di Qualificazioni ai Mondiali di Francia 2017. Le due partite contro l’Austria perse 27-40 a Trieste e 30-19 a Maria Enzersdorf hanno evidenziato tanti, troppi limiti. La tenuta atletica e la disposizione tattica sono solamente la punta dell’iceberg che vede un problema di fondo alla base degli scarsi risultati della Nazionale Azzurra: il campionato italiano. I giocatori convocati che militano nelle squadre di A1 non hanno la possibilità di confrontarsi con un livello tale che permetterebbe all’intera truppa di arrivare preparata alla sfida con compagini ben più abituate agli alti ritmi di partita. L’eventuale riforma del torneo, se attuata nel modo giusto, avrebbe un ruolo fondamentale nel salvare l’intero sistema da un momento decisamente negativo. Il format va inevitabilmente modificato in favore di uno che assicurerebbe la crescita dell’intero movimento, anche e soprattutto considerando i settori giovanili, da cui tutto nasce. Non è, quindi, tutta colpa di Fredi Radojkovic: nei giochi di squadra l’allenatore è sempre colui che ci rimette quando si arriva al punto di prendere delle decisioni per sovvertire il trend, giusto o meno che sia. Il tecnico non può nulla se gli avversari sovrastano fisicamente i propri giocatori, non può nulla se la propria squadra non è pronta a fronteggiare formazioni che viaggiano al doppio della velocità perché i giocatori, nei rispettivi campionati, sono preparati a correre, sudare ed essere ridotti a far leva su tutte le loro forze per arrivare al successo. La facilità con cui l’Austria ha annichilito l’Italia nel match di Trieste è stata disarmante, di solito Santos&compagni sono abituati a sudare le proverbiali sette camicie per segnare un gol e va da sé che contro una difesa come quella Azzurra entrino dentro come il coltello nel burro. Uno dei problemi di questa Nazionale è anche il clima che vi si è creato intorno: addetti ai lavori, chi nella pallamano italiana ci lavora quotidianamente, timorosi nell’esprimere un giudizio. Non è difficile intuire che il parere unanime sulla compagina Azzurra sia negativo, di forte disapprovazione, ma non è stato possibile esporsi nonostante si trattasse di un mero parere sportivo, nulla di più. Un clima difficile da sostenere: le opinioni, se costruttive, hanno da sempre il potere di cambiare le cose in positivo ma questo non può accadere se si ha la paura di veder travisate le proprie parole da chi, magari, vuole leggerci il significato che gli fa più comodo. Il 2016, siamo certi,  sarà l’anno del cambiamento, della crescita e delle nuove prospettive, sicuramente più rosee. Per chiudere ritorniamo alla pallamano giocata, l’Italia sarà impegnata Mercoledì 13 a Vantaa, in Finlandia, per centrare il terzo posto del Gruppo 2 che rappresenterebbe una boccata d’ossigeno per il Ranking. A seguito della trasferta finlandese la truppa Azzurra sfiderà la Romania a Conversano, Sabato 16, per chiudere questo round di qualificazioni.