L’Italia femminile di pallamano conquista la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. Le azzurre superano la Tunisia per 25-23, dopo il 12-12 dell’intervallo, e festeggiano uno storico successo al Palasport di Fasano.
Un trionfo che riporta l’Italia sul gradino più alto del podio 39 anni dopo l’oro femminile di Latakia 1987. Per la pallamano azzurra è la quinta medaglia nella storia dei Giochi del Mediterraneo.
Una finale combattuta
Guidata dal direttore tecnico Martin Albertsen, alla sua prima competizione ufficiale sulla panchina azzurra, l’Italia parte con grande intensità. Le azzurre prendono subito il controllo della gara e, grazie a una buona organizzazione difensiva e alle reti di diverse protagoniste, arrivano a condurre 7-4.
La Tunisia reagisce e, complice qualche errore al tiro delle azzurre, riesce a ristabilire l’equilibrio. Il primo tempo termina così sul 12-12.
Nella ripresa le nordafricane provano a prendere il largo e arrivano sul 15-13 al 34’. La reazione dell’Italia è però immediata. Le azzurre ritrovano solidità e, grazie anche alle scelte tattiche di Albertsen, cambiano ritmo nella fase decisiva della partita.
La difesa diventa il punto di forza della Nazionale: tra il 44’ e il 58’ la Tunisia realizza appena tre reti. L’Italia ne approfitta per costruire il vantaggio decisivo, arrivando al 24-21 con Mangone.
Gli ultimi minuti sono di grande tensione, ma l’Italia resiste e chiude la finale sul 25-23.
Dopo 39 anni, la Nazionale femminile torna così a conquistare l’oro nella pallamano ai Giochi del Mediterraneo, scrivendo una nuova pagina della storia dello sport azzurro.

