L’ appello di Sgarbi: “E’ tempo di cambiare. Il futuro della pallamano è nelle nostre mani”

by Claudio Sgarbi

 

Si avvicina ormai il tempo delle nuove elezioni per il rinnovo delle cariche federali: si voterà a  Marzo per il nuovo Presidente e per il nuovo Consiglio Federale. Nelle precedenti elezioni (Napoli 2012) , siamo stati costretti ad assistere ad uno spettacolo poco edificante, una commedia dei vizi italici che è andata in scena fra veleni, sospetti di combine, regolamenti forzati, scarsa trasparenza, annullamenti e sospensioni strategiche, tradimenti e voltafaccia…insomma la classica telenovela in salsa italiana che ci tramandiamo dai tempi di Machiavelli e forse anche da prima. Ci sono voluti anni per rimarginare cicatrici profonde come trincee, scavate per dividere e separare non certo per unire. Subito dopo il disastro delle elezioni di Napoli, che ci ha visto tristemente soccombere per inesperienza nostra e per mestiere altrui, c’è stato un tempo, in cui si è cercato di ricucire almeno un rapporto funzionale sul merito delle cose e , a onor del vero, qualcosa sembrava si stesse muovendo nella direzione di una riconciliazione. In fin dei conti, la Pallamano continuava e i campionati dovevano andare avanti. A livello locale ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo mandato giù il boccone amaro e siamo tornati in campo con le nostre squadre e con i soliti problemi. Gli uomini di campo, al di là dei tornaconti elettorali e delle divisioni, stavano trovando un comune terreno di lavoro e confronto sul merito delle cose, ma anche questa è stata una pia illusione che è durata poco e che ben presto si è scontrata con la burocrazia centrale che di tutto ha fatto per impedire ogni tentativo di riconciliazione e di riavvicinamento sulla base della funzionalità e del merito delle cose, affossando tutto il lavoro svolto in condivisione da tecnici e dirigenti a livello regionale con sciocchi ed incomprensibili niet apparsi ai più come semplici affermazioni di potere del tipo …” qui comando io !” Dopo 4 anni è come se fossimo tornati tutti in trincea a Napoli, stiamo rivivendo gli stessi orrori di allora, da una parte e dall’altra, si perché come sempre ci sono due parti…è così dai tempi dei Guelfi e dei Ghibellini. Il fatto che ci si divida in partiti opposti causa inevitabilmente una visione manichea e strumentale delle varie problematiche che vengono radicalizzate secondo un’ottica di vero o falso, bene o male, senza alternative e sfumature ritenendo che il giusto e il vero siano rappresentati solamente dalla propria parte. Se vogliamo superare la crisi di sistema che ci coinvolge tutti quanti dobbiamo innanzitutto fare riferimento a un sistema di valori sportivi universalmente riconosciuto e superare la logica di un dualismo che divide per cercare di fare squadra sul merito delle persone e sugli obiettivi programmatici perseguibili. Facile da dire , ma difficile da fare, soprattutto quando non c’è neanche più il tentativo di confrontarsi sul merito di programmi, intenzioni e persone, ma semplicemente si ricorre al negazionismo dei fatti , al ricorso di multe e sanzioni, alla delegittimazione, all’offesa, al ricorso strumentale della giustizia sportiva. La gestione federale attuale appare ingessata nel proprio bozzolo auto protettivo  e sembra incapace  di mantenere un passo adeguato alle sempre più pressanti richieste che giungono dalla base societaria che richiede legittimamente cambiamenti nel merito e nella sostanza. Di fronte a queste visibili e concrete esigenze sembra che l’unica soluzione escogitata dall’attuale governance sia, da una parte, l’autocelebrazione stucchevole e sopra alle righe, una auto incensazione acritica che ricorda i cinegiornali Luce di vittoriana memoria, dall’altra quella di aprire il mercato delle prebende posizionando amici e amici degli amici su posizioni strategicamente utili a mantenere e a conservare la propria posizione. Il corollario inevitabile di tale scelta strategica è l’ uso cinico e strumentale di inibizioni e diffide con l’evidente scopo di impedire la votazione a società non allineate e nello stesso tempo seminare instabilità e paura nelle fila del campo avverso e , giusto per non farsi mancare niente , una presenza sui social aggressiva e perennemente a delegittimazione del competitor elettorale, non sul merito di cose, fatti o programmi, ma semplicemente per partito preso, per posizione ideologica tanto che non passa settimana che non ci si inventi qualche teorema o qualche complotto e quando la fantasia latita si passa direttamente agli insulti personali e gratuiti. Ora , non vorrei avventarmi lancia in resta contro nessuno proprio per quanto specificato nel preambolo… non mi piacciono le posizioni manicheiste…o con noi o contro di noi…così come non mi piace affacciarmi in quelle zone social dove, con la scusa della libertà di espressione, si dà la stura al peggio dell’imbecillità e della cattiveria gratuita , ma non può essere taciuto il fatto che le persone non possono rimanere per vent’anni a ricoprire gli stessi ruoli , così come è vero che non si può continuare a difendere una posizione di rendita grazie a strumenti e metodi così vistosamente antidemocratici….è scientificamente provato che un popolo arrabbiato prima o poi farà la rivoluzione. Risulta macroscopicamente evidente che è assolutamente urgente e  necessario rinnovare, soprattutto se è lo stato moribondo della pallamano a richiederlo, di fatto,  come unica alternativa per andare oltre, nel tentativo di annullare quel gap differenziale che ci vede ultimi da troppo tempo in Europa e anche in Italia rispetto ad altri sport minori o di nicchia. E’ indubbio che vent’anni di continuità gestionale federale abbiano costituito una opportunità di cambiare le cose, ma se così non è stato, bisognerà pure che qualcuno ne prenda atto e si faccia responsabilmente da parte. Il problema ora deve essere quello di rinnovare, di ripartire con nuovo slancio e nuove idee, con nuove persone che incarnino lo spirito del rinnovamento, che liberino nuovi entusiasmi e nuove energie. A questo proposito bisognerà stare attenti a non ripetere gli errori del recente passato presentandosi alle elezioni come anime belle, sicuri che sia sufficiente il diritto della ragione e dei numeri per vincere una partita in cui invece non si può mai dare niente per certo e per scontato perché chi detiene il potere ne detiene anche le leve per il mantenimento e abbiamo visto nelle precedenti elezioni come si fa presto a sbaragliare gli avversari mettendoli semplicemente fuorilegge o incrementando il proprio contingente di voti grazie a deleghe di società che probabilmente non sanno neppure cosa sia la Pallamano. Mi auguro che questa volta le cose possano andare meglio, non solo per il risultato finale, ma soprattutto per le modalità di partecipazione democratica e trasparente delle società. Mi auguro inoltre che le società tutte abbiano sufficiente maturità e personalità, coraggio e serenità per non giocare a nascondino fino all’ultimo; mi auguro che possano esprimersi liberamente senza tatticismi prudenziali volti a un  tornaconto utilitaristico. Il nuovo candidato alla Presidenza Nazionale, Loria Pasquale, da due anni ormai gira per l’Italia presentando il proprio programma e la squadra di supporto che lo affianca sta acquisendo sempre più “pezzi pregiati” nella forma di tecnici, manager, atleti, presidenti, testimonial sempre più convinti dell’ineluttabilità della svolta. Ora tocca a te. Puoi esercitare liberamente il tuo voto, fare  la tua scelta responsabile in merito a quello che ritieni sia meglio per la Pallamano : il nostro programma, la nostra squadra , le nostre proposte, le nostre facce le puoi trovare sul sito IL PERIMETRO DELLA PALLAMANO http://www.pallamano2016.it/ I nostri avversari li conosci già, sono sempre gli stessi da oltre 20 anni, non hanno bisogno di presentazioni, la storia parla per loro! Non c’è più spazio né tempo per l’indifferenza, rimane solo un’ ultima possibilità per fare una scelta libera e responsabile nell’ottica della costruzione di un nuovo e migliore sistema organizzativo che liberi la forza e l’energia della Pallamano che vorremmo.

error: Il contenuto è protetto!

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi