La Città del Redentore ferma la corsa della capolista Cassano.

E’ stata una bella partita, come del resto ci aspettava, seppure disturbata da fattori estranei alle due squadre in campo La squadra guidata da Mattia Mancini affronta la gara, da subito, con il piglio giusto, con la consapevolezza dei propri limiti, ma anche della propria forza; l’inspiegabile prestazione di Brescia, della settimana precedente, non è bastata a minare l’autostima della barbaricine. Nei primi minuti, le due squadre cercano di studiarsi a vicenda, e fanno si che le reti delle due contendenti rimangano inviolate e, per vedere il primo gol, bisogna attendere il quarto minuto; per i successivi due minuti si va avanti con una situazione di assoluto equilibrio ma, al sesto, la città del Redentore decide di rompere gli indugi, e piazza un parziale di 6 – 0 che segnerà, sostanzialmente, la differenza tra le due squadre per tutta la durata del primo tempo che si conclude sul punteggio di 14 – 9. Il secondo tempo, ricalca, in qualche modo, l’andamento del primo, con le due squadre che ribattono punto a punto, almeno fino al nono minuto, quando il Cassano tenta di rifarsi sotto e, con un parziale di 3 – 0 si porta fino al – 3; ma le Janas non ci stanno; al tredicesimo minuto riprendono a macinare gioco, in un crescendo che le porterà, minuto dopo minuto, a ristabilire una distanza di sicurezza con le avversarie e concludere l’incontro sul punteggio di 27 – 19. “Sono molto contento”, dice coach Mancini, al termine della gara, “le giovani danno risposte positive e seguono le più esperte che sono delle vere trascinatrici. E’ una vittoria che ci da morale e consolida le nostre certezze sulla bontà del lavoro che stiamo facendo” “Archiviamo, con soddisfazione, ma senza clamore, anche questa gara”, continua il presidente Gian Franco Gusai, “e ora ci tuffiamo nella preparazione del prossimo incontro che vedrà la Città del Redentore impegnata nel secondo derby sardo, in casa della Lions Sassari; altra partita non semplice e altra avversaria da prendere con le molle”.