Weekend decisivo per la classifica del Girone A di Seconda Divisione Femminile. La Ferrarin, a 3 punti di vantaggio su Leno e a pari punti con Raluca, si è presentata decimata dagli infortuni a Brescia, in casa della già proclamata prima in classifica. “Eravamo completamente fuori forma, rispetto alla partita che ci aspettava – ha commentato amareggiata il capitano Livraghi, autrice di 9 delle 21 reti milanesi – Non abbiamo voluto denunciare prima la nostra condizione sfortunata perché ci abbiamo creduto fino all’ultimo. Ma quando arrivi in casa della prima in classifica con 5 giocatrici infortunate (un perone rotto, una micro frattura alle dita di un piede, costole incrinate, una micro frattura a una mano di uno dei portieri, una distorsione al ginocchio) non credo si potesse fare meglio di così! La verità é che i playoff li avremmo guadagnati se il girone di andata fosse andato un po’ meglio. Serviva solo un miracolo per vincere in casa del Leonessa, nelle condizioni in cui eravamo”.
La partita é stata piuttosto a senso unico, le padrone di casa hanno piazzato un 3-0 in pochi minuti che ha demotivato in partenza le milanesi, che sono riuscite a segnare il primo gol dopo solo 13 minuti. Inutili i tentativi di recuperare un gap che ad ogni azione aumentava, alimentato dai contropiedi dell’incontenibile Maria Gioia (autrice di 13 reti per Leonessa Brescia).
La squadra di casa non ha accennato neanche un minuto a rallentare, nonostante il già ampio vantaggio ottenuto nel primo tempo e la partita é finita sul 38-21. Il sogno dei playoff si è volatilizzato completamente quando il Leno ha battuto il Carnago nella serata di domenica.
Il presidente Strada ha commentato: “Le ragazze hanno fatto la stagione migliore dell’ultimo lustro. Quando arrivi quarta a pari punti a fine campionato e c’è posto ai playoff per una sola squadra non puoi recriminarti nulla. Ora auguro alle ragazze infortunate di rimettersi in forza per la poule dei playout in cui speriamo inoltre che anche le nostre under 18, potranno dire la loro viste le sfide più abbordabili”.

