La Fipalm già esiste ed è di Purromuto

Bene così! L’obiettivo che Handballtime si è proposto pian piano sta per essere raggiunto. Quale? Quello di accendere i riflettori sul movimento, di parlare del nostro amatissimo sport senza silenziatori e censure. Poi si potrà essere d’accordo o meno sulla nostra proposta, condividere o meno il nostro stile, la nostra linea editoriale, ma questo è altro e fa parte delle regole del “gioco”. Accettiamo di buon grado i complimenti e le critiche, le condivisioni e il dissenso, ma almeno parliamo, diamo voce a chi – colpevolmente – è stato per troppi anni trascurato o ridotto a semplice numero. Bene allora hanno fatto Podini, Petazzi, oggi Sonego a metterci la faccia, a dire in maniera chiara e netta cosa pensano a proposito, ad esempio, della convocazione irrituale e anomala di un’Assemblea Straordinaria e ancora sul ventilato cambio di denominazione della Federazione, oggetto, peraltro, di un’indagine  dell’attento e sempre puntuale amico Max Dovere che ci segnala l’esistenza di una registrazione datata il 20.5.2016 del sito FIPALM.com a favore di Francesco Purromuto (http://domainbigdata.com/email/office@figh.it) e conseguenti registrazioni  http://domainbigdata.com/fipalm.com, http://domainbigdata.com/federazionepallamano.comhttp://whois.domaintools.com/fipalm.it, questo a conferma di un progetto che da tempo l’attuale Governance meditava ma che, clamorosamente, ai più era letteralmente sconosciuto. Attendendo ancora una spiegazione, la motivazione che ha indotto il presidente Purromuto a proporre all’Assemblea il cambio di denominazione, prendiamo atto anche dell’effervescenza che stiamo FINALMENTE registrando anche a proposito dei programmi, dei progetti che il futuro Consiglio Federale, quello che dovrà essere eletto, dopo le Olimpiadi di Rio, dovrà necessariamente PRIMA proporre all’elettorato e poi, se condiviso e votato dalla maggioranza degli aventi diritto al voto, messo in pratica. Noi, come consuetudine, piaccia o meno, continueremo a raccontarvi quello che succede nel Movimento chiedendo conto e ragione a tutti, ricordando – ad esempio – ai più distratti che abbiamo più e più volte sollecitato un intervento del presidente Francesco Purromuto, attraverso il bravo e puntuale collega Matteo Aldamonte, ricevendo sempre un garbato ma perentorio diniego. Restiamo a disposizione di tutti non rinunciando mai alla nostra mission.