La Jomi ingaggia Nadia Bordon. Nel 2011, giovanissima, trascinò Salerno alla conquista dello scudetto

Era andata via tra le lacrime penalizzata dal regolamento che limitava l’utilizzo di giocatori stranieri nel massimo campionato; era l’estate del 2011. La PDO Salerno aveva appena vinto il suo secondo scudetto a coronamento da un’epica finale contro il Sassari e Nadia Bordon, all’epoca giovanissimo portiere argentino del team salernitano, nonostante un super campionato coronata da un’eccezionale finale, dovette prendere atto della riforma e “sacrificare” il suo posto. Ora, a distanza di nove anni dal quel dolorosissimo addio, l’estremo difensore argentino ritorna a Salerno per dare una mano, anzi due, alla squadra Campione d’Italia in carica. Di quel gruppo è rimasta la sola Pina Napoletano, Laura Avram, invece, è passata dal campo alla panchina. “Sono felicissima – esordisce Bordon – per questo ritorno. Non ho avuto un solo momento di esitazione quando mi è arrivata la proposta. Ho comunicato la decisione al mio club, il Lanus, che a malincuore ne ha preso atto. Ma al cuore – aggiunge – non si comanda ed io avevo troppa voglia di ritornare in Italia e a Salerno”. Da quella magica stagione, di strada, Nadia Bordon ora trentenne, ne ha fatta tanta. Il meglio, a livello internazionale, con la Nazionale Albiceleste trascinata verso grandi traguardi, l’ultimo la medaglia d’argento ottenuta ai panamericani in estat . “Salerno – dice – ha rappresentato una tappa fondamentale della mia carriera. Sono arrivata giovanissima e dopo una bella esperienza in prestito a Bressanone ho avuto l’onore di indossare la maglia della PDO con la quale mi sono tolta la grandissima soddisfazione di vincere uno scudetto indimenticabile. Dopo l’esperienza in Italia ho giocato in Islanda prima di far ritorno in Argentina. Ora questa chiamata che mi riempie d’orgoglio e mi responsabilizza. In questi anni non ho mai smesso di seguire il campionato italiano e Salerno in particolare, ho gioito per le tante vittorie ottenute, mi sono emozionata vedendo le immagini della Palumbo sempre gremita e calorosissima come la ricordavo. Ora mi rimetto a disposizione e in discussione. Grande rispetto per i portieri che sono già in organico, giovani e di grande talento, sono certa che daremo vita ad una sana competizione agonistica che farà bene al club e alle mie compagne”.