LA JUNIOR FASANO NON HA DUBBI. “SCEGLIAMO LA CONTINUITA’. LEGA E FORMAZIONE LE SFIDE DECISIVE PER IL FUTURO”.

Abituata a primeggiare, a dettar legge, la Junior Fasano sta vivendo ora una fase di logica e necessaria riprogrammazione. “Perché – sottolinea il general manager Angelo Dicarolo – raggiunti certi traguardi, ma mutati radicalmente gli scenari, era fondamentale una rimodulazione del nostro progetto che avrà il suo focus nel costruendo palazzetto dello sport, quello che immaginiamo sarà il volano della Junior del futuro”. Da una parte il progetto sportivo storicamente affidato alle cure de tandem Angelo Dicarolo-Francesco Ancona, dall’altra l’orizzonte strategico del club. “Palazzetto dello Sport e Lega di Serie A saranno i due capisaldi del nostro futuro – aggiunge il presidente della Junior, Francesco Renna – due pilastri imprescindibili senza i quali non potrà esserci futuro”. Ed a proposito di futuro. La Junior Fasano ha già scelto su chi puntare per i prossimi quattro anni di governo federale. “Il Presidente Pasquale Loria – aggiunge Angelo Dicarolo – si è dimostrato all’altezza del compito ed è giusto che prosegua nel suo mandato. Per quanto ci riguarda siamo convinti che insieme altre società di grande prestigio del movimento potremo arricchire la bontà della proposta operativa. Abbiamo davanti a noi molte sfide importanti da affrontare e vincere nell’interesse della pallamano italiana. Due in particolare – conclude Dicarolo – l’operatività della Lega e la formazione di una nuova classe dirigente”. Sfide che riguarderanno tanto il vertice quanto la base. “Da questo punto di vista – aggiunge Francesco Renna – ha particolarmente apprezzato il modo in cui l’attuale governance e il presidente Loria hanno affrontato l’emergenza Covid. Non era per nulla facile – sottolinea – anche perchè la pallamano non è uno sport professionistico e la cosa più semplice, banale da fare sarebbe stata quella di chiudere tutto in attesa di tempi migliori con conseguenze che probabilmente avrebbero messo in ginocchio tutti. Invece si è deciso di andare avanti con coraggio e buonsenso provando a contemperare le esigenze di tutti. Chiaro – conclude Renna – su tante cose nei prossimi quattro anni bisognerà lavorare tanto e con ancora maggiore forza ma per farlo ci sarà bisogno di persone all’altezza del compito e del contributo di tutti”.

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