Accogliamo con grande interesse la pubblicazione del programma alternativo a quello de “Il Perimetro” e ci accorgiamo subito che moltissime delle idee e delle proposte che Pasquale Loria & Co. stanno diffondendo da circa due anni in lungo e in largo attraverso la Penisola (e le Isole) sono state recepite e fatte proprie anche dall’altra cordata, quella dell’attuale governance che sta guidando la Federazione da ben 20 anni. Un risultato notevole considerando che nel citato programma si legge un’attenzione precisa e ripetuta (tanto e troppo ripetuta da essere quasi stucchevole) alle istanze di modernizzazione, innovazione e trasparenza, ma soprattutto al ruolo dei Territori, dei Club, delle categorie tecniche (Allenatori ed Atleti), come mai visto prima. La riflessione è che un siffatto programma autocertifica il fallimento della ventennale gestione dell’attuale governance federale, della serie “scusate se abbiamo sbagliato tutto, lo ammettiamo e vi promettiamo di fare in modo completamente diverso”, sarebbe da aggiungere “purché ci facciate rimanere al nostro posto”. Ma il problema è proprio qui, i programmi sono fondamentali, ma in una fase come questa lo sono ancora di più la credibilità degli stessi e chi li propone, oltre al fatto che i programmi devono essere corredati dagli impegni, cioè dire concretamente le azioni che si intende porre in essere, i tempi di realizzazione ed infine le persone (con tanto di competenze certificate, curricula) che dovranno realizzarli, ovvero che ci mettono la faccia. Orbene, mentre nel programma de “Il Perimetro” questi elementi aggiuntivi fondamentali sono presenti da tempo, nell’altro continua a campeggiare un’unica faccia, sempre la stessa da 20 anni, così come sono uguali a se stessi i consiglieri che si propongono per la riconferma: Bazzanella, La Croix, Dicarolo, Villari, Chionchio e finanche Caputo. Ne consegue che anche le competenze e i curricula sono sempre gli stessi e francamente non si capisce come sia possibile fare non diciamo meglio, ma soltanto diversamente rispetto al passato. Da domani, e fino alla data delle elezioni, su queste colonne saranno pubblicate 10 schede programmatiche a cura dei candidati de “Il Perimetro” sui principali argomenti toccati, in linea con i 10 Impegni già assunti da tempo e da tempo pubblicati. Per ogni scheda-impegno saranno indicate le modalità ed i tempi di realizzazione, inoltre ogni tipo di impegno sarà sottoscritto, firmato dall’estensore della scheda in nome e per conto de “Il Perimetro”. Bella differenza. Le persone della Pallamano potranno confrontare non solo le linee programmatiche ed attuative, ma anche tempistiche e facce, in modo da poter poi verificare sul serio la realizzazione di quanto detto e promesso. Un bel passo in avanti per un movimento da 20 anni ripiegato su se stesso.

