L’Acqua & Sapone Junior Fasano cade a Trieste

Non basta la grinta e la determinazione per una Junior Fasano che si presenta nell’olimpo della pallamano italiana con l’assenza di peso del portiere Vito Fovio, rimasto a casa per un acciacco fisico. Al suono della sirena emerge una sconfitta di misura contro il Trieste (29-28), ma neanche i campioni d’Italia possono concedere il vantaggio dell’assenza di una pedina di peso come l’estermo difensore pluri scudettato, al suo attivo ben 10 tricolori. Coach Francesco Ancona deve fare di necessità virtù e getta nella mischia il giovane Matteo Palmisano che prova a reggere l’impatto, ma appare chiaro che occorre maggiore esperienza per fare la differenza in un palcoscenico come la serie A1. Il risultato così rotondo nel punteggio è una chiara testimonianza di entrambe le difese che non hanno svolto a pieno il proprio dovere eppure i biancazzurri hanno provato in tutti i modi a limitare i danni con un testa a testa estenuante partito a metà della ripresa, ma sullo scadere alcune gravi ingenuità, come il fallo di reazione di Donoso che ha portato la squadra giocare gli ultimi minuti in inferiorità numerica, hanno fatto la differenza. Al pronti via coach Ancona punta su Bronzo e Radovcic, sugli esterni, mentre sulla linea dei terzini Venturi, Angiolini e Donoso, a pivot Corcione, in porta Palmisano. In gara il tecnico si gioca la carta Petrychko in difesa, con un cambio volante con Donoso. Gli ospiti si affidano sul montenegrino Lekovic, alla fine sarà un testa a testa estenuante proprio con Donoso per la palma di giocatore più prolifico, oltre all’esperienza di Visentin e del portiere Modrusan. In gara i biancazzurri sono costretti ad inseguire da subito incassano anche un +4 (10-6) al 14’, ma coach Ancona corre ai ripari optando per un modulo difensivo 5-1 con Massina in avanti a tenere lontani i tiratori. L’esperimento sortisce l’esito sperato ed al 23’ arriva il pari proprio con l’incontenibile capitano che sigla in azione di contropiede. Passano solo 3 minuti ed arriva il primo vantaggio biancazzurro, sfruttando le giocate di Bronzo che alla fine sarà tra i migliori in campo per i biancazzurri. In perfetta parità si al riposo (14-14). Nella ripresa Donoso prende per mano la squadra e riporta la Junior con la testa in avanti al 1’ (14-15), ritorno di fiamma dei locali con Radojkovic che segna il primo allungo della ripresa con un successivo break di 3-0 (17-15) al 3’. La gara va avanti ad elastico con i biancazzurri ad inseguire, ma l’ordine dei facambia al 16’ con il solito Donoso che riporta in vantaggio la squadra e cerca la fuga, ma senza riuscirci. I locali non mollano e proprio negli ultimi giri di lancette trovano prima il pari e poi il vantaggio, nonostante le ottime giocate di Radovcic, tra queste un’azione volante con Messina, che resterà tra le migliori della gara. Sullo scadere i pugliese hanno la palla del pari, nell’ultimo giro di lancette, ma al tiro va Venturi che non trova il pertugio giusto per un pari che sarebbe stato anche meritato.

Trieste-Acqua & Sapone Junior Fasano: 29-28 (14-14)
Trieste: Miskovic (3), Radojkovic (6), Lekovic (8), Hrovatin, Muran, Pernic (4), Modrusan, Di Nardo, Carpanese, Dovgan (3), Allia, Sandrin (4), Milovanic. All. Pucelj.
Junior Fasano: Corcione (1), Angiolini (1), Bronzo (9), Palmisano, Radovcici (2), Messina (4), Bargelli, Petrychko, Pugliese, Vinci, Donoso (9), Venturi (2). All. Ancona.
Arbitri: Di Domenico e Fornasier.