L’amarezza di Rosario Lo Bello: “La pallamano è ferma da troppo tempo. C’è bisogno di nuove energie”

Settantuno anni di cui una buona parte trascorsa sui campi di calcio, Rosario Lo Bello ha ereditato dal padre Concetto la “vocazione” arbitrale e la “passione” per la pallamano anche se, tiene a sottolinearlo, “…la pallamano l’ho vissuta intensamente come passione familiare non ricoprendo mai ruoli o incarichi”. Resta la passione per uno sport cui la famiglia Lo Bello ha dato tantissimo, sdoganandolo in Italia da mera disciplina scolastica a sport diffuso e praticato. “E’ vero – sottolinea Rosario Lo Bello – anche se, mi duole dirlo, di pallamano ne sento, ormai, parlare pochissimo, è praticamente scomparsa dal sistema di informazione nazionale, fino a poco tempo fa la RAI trasmetteva le partite, ora non più. Anche i quotidiani si occupano poco di questo straordinario sport. Una volta non era così. E’ un autentico peccato perché credo che si stavano creando anche in Italia le condizioni per fare benissimo…”. Parlare di pallamano con il “figlio d’arte” è come aprire un album dei ricordi, tutti bellissimi e intensissimi. “Potrei raccontare decine e decine di aneddoti, di storie vissute di riflesso quando alla guida del Movimento c’era mio padre Concetto ma sarebbe soltanto un’operazione nostalgica. Credo, piuttosto, che a 25 anni dalla scomparsa di mio padre, ritengo sia giunto il momento di un fisiologico cambiamento. Lui ha avuto il merito di avviare un discorso importante, chi lo ha succeduto ha proseguito in quel solco raccogliendo anche buoni frutti, poi, come per incanto, tutto si è fermato, anzi è cominciata una fase di regressione che mi pare sia ancora in atto. In questo momento di svolta è opportuno dare uno sguardo al passato non per rimpiangere, ma per realizzare le speranze e i progetti che sono rimasti inevasi negli ultimi vent’anni”. Dal suo osservatorio privilegiato, Rosario Lo Bello scruta, analizza, dettaglia pur mantenendo intatta la sua terzietà. “Personalmente non sono interessato ad alcuna carica o incarico, la mia opinione è dettata unicamente dal desiderio di vedere realizzati e superati i traguardi che aveva nel cuore e nella mente Concetto Lo Bello. In Sicilia, ad esempio, la pallamano era una fucina di giovani campioni, di progetti sportivi importanti e ambiziosi, mentre oggi è soltanto una messe di voti. Mi chiedo, senza darmi una risposta, ma dopo vent’anni trascorsi alla guida di un Movimento quale interesse si può avere nel rimanere al timone? Per venir fuori da questa situazione d’empasse allora c’è bisogno di nuovi entusiasmi perché se si è radicati si finisce con l’essere stantii. Nulla di personale con chi ha retto le sorti della Federazione, la mia è semplicemente una valutazione oggettiva che trascende dalla realtà della pallamano italiana”. E per questo, proprio partendo dalla considerazione di un Necessario Rinnovamento, Rosario Lo Bello sposa il progetto de “Il Perimetro” e la candidatura a presidente della FIGH di Pasquale Loria. “Conosco Loria e i candidati che formano il gruppo di lavoro e ritengo che sia questa la squadra che meglio rappresenti la necessità di cambiamento, la concreta possibilità di realizzare le aspettative che tutto il movimento esige e merita. Credo – conclude – che la pallamano debba tornare ad essere arbitro del proprio destino”.

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