L’esposto è “infondato” ma fioccano le squalifiche

I conti non tornano. Con un articolato e sostanziato provvedimento il Tribunale Federale della FIGH, nel ritenere infondato il ricorso/esposto presentato dal presidente di Salerno Insieme Mario Cirillo, che aveva denunciato una situazione di diffusa irregolarità nei campionati Under 12 della Campania e, in particolare, nel comprensorio di Marano-Villaricca (ricordate l’Eldorado della pallamano campana! nda), ha contestualmente inibito otto società tra Campania, Calabria e Lazio, ree di non aver prodotto, su specifica richiesta della segreteria generale, i certificati medici per l’attività svolta dai suoi giovanissimi tesserati. Delle due l’una. Tali provvedimenti a carico delle otto società “pizzicate” si sarebbero comunque determinati anche in assenza del famigerato esposto? Oppure proprio quell’esposto ha indotto gli inquirenti ad investigare e a far luce sul sommerso? Ma c’è di più. Un conto è non aver prodotto “un qualche certificato medico”, un altro è, invece – così come attestato nel dispositivo a firma del Presidente del Tribunale Federale – la totale assenza di produzione dei documenti richiesti. Nel momento in cui le società individuate (A random? E con quali criteri? Seguendo quali indicazioni? Sulla scorta di quali indizi?) dalla Segreteria Generale della FIGH e invitate a produrre i certificati medici hanno, invece, omesso di rispondere, non producendo alcunché, neanche un solo certificato, a qualcuno è per caso balenata l’idea che, così come supposto dal famigerato e “cestinato” esposto, si trattava di società irregolari? Irrisorie, poi, le pene comminate (inibizioni per una ventina di giorni a carico dei rappresentanti legali delle società oggetto dell’indagini e pene pecuniarie di modestissima entità) e, soprattutto, la certezza/serenità di poter tranquillamente partecipare alle prossime elezioni Federali (non ancora indette) essendo la squalifica già prossima alla scadenza! Un “condono” che, di fatto, sana la posizione di società meritevoli di ben altra indagine. E infine. Nella raffica di provvedimenti emessi dal Tribunale Federale, tra i quali le squalifiche dei proponenti l’esposto (ovviamente non per un mese), spiccano le squalifiche ai tesserati Giovanni Cardone e Pierluigi Boscia condannati, a norma dell’articolo 2 comma 2 del regolamento Giustizia e Disciplina (illecito sportivo e frode sportiva, obbligo di denuncia) per non aver informato il Procuratore Federale di un illecito che si stava consumato in Campania! Dunque, per farla in breve, i due ex arbitri erano a conoscenza di condotte illecite e non hanno informato la Procura Federale? Ma allora perché l’esposto che attestava, appunto, queste irregolarità, è stato considerato infondato? Della vicenda si è occupata anche la Gazzetta dello Sport che, dopo tempo immemore, è ritornata ad occuparsi di pallamano, purtroppo, però, non per raccontare di vicende tecniche ma per sottolineare la confusione, il clima di paura, sospetti che sta accompagnando questa fase pre elettorale. Un Focus che non fa onore al nostro sport ma probabilmente necessario per cominciare a capire perché in Italia la pallamano continua a stentare.

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