L’Hac OjSolution resta al palo: lo scontro salvezza è di Casalgrande

Si conferma stregata, fin qui, la stagione dell’Hac OjSolution Nuoro, battuta tra le mura amiche da Casalgrande Padana nella sfida salvezza dell’ottavo turno di campionato. Le ospiti hanno sbancato il Palasport di via della Resistenza con il risultato finale di 30-35, staccando di 3 lunghezze in classifica le barbaricine, ancora ultime con due punti di ritardo su Leno. Alle prese con assenze (Madau su tutte) e acciacchi (Radovic a mezzo servizio) la formazione allenata da Marina Pellegatta se l’è giocata, ma al 60′ ha dovuto rassegnarsi all’ottava sconfitta consecutiva. E’ amara l’analisi del direttore tecnico Roberto Deiana: “Ci sono stati vari fattori che hanno influito sulla sconfitta – spiega – c’è stata indubbiamente tanta sfortuna, perché se gli arbitri avessero convalidato il gol della parità (non ravvisato a causa di un buco nella rete, ndr) la partita sarebbe cambiata. Ma credo che la ragione principale sia da ricercare nella giornata no dei nostri tre portieri. Su 49 attacchi complessivi, Casalgrande Padana ne ha concretizzati ben 35, mentre le parate sono state soltanto 5. Troppo poche per pensare di poter vincere. Peccato, perché l’attacco ha fatto il suo realizzando 30 reti. Quello dei portieri inizia a essere un problema preoccupante: nelle prossime settimane valuteremo se intervenire o meno sul mercato per togliere alle nostre giovani un pizzico di pressione e farle crescere più serenamente. Hanno tutte le attenuanti del caso, a cominciare dall’età, ma devono dimostrare di essere all’altezza della Serie A1”. La classifica non spaventa Deiana: “E’ presto per fasciarsi la testa – evidenzia – il campionato è ancora molto lungo. Sapevamo bene a cosa andavamo incontro quando abbiamo scelto di affrontare l’A1 schierando tante giocatrici di 16, 17 e 18 anni. Siamo forse gli unici in Italia ad avere nel roster 5 ragazze nate nel 2002. Dobbiamo migliorare ma non ci abbattiamo”.