La Nazionale Italiana si prepara al rematch contro l’Austria in programma domani (Sabato 9) alle ore 20.25 a Maria Enzersdorf. Sarà la quarta gara del Gruppo 2 delle Qualificazioni ai Mondiali di Francia 2017 attualmente comandato proprio dagli austriaci con 6 punti, due in più della Romania, seconda con 4. L’Italia è al momento terza con 2 punti, frutto della vittoria casalinga contro la Finlandia, e si giocherà il piazzamento nella partita del 13 Gennaio a Vantaa (ore 18.30 ndr) proprio contro i finlandesi che, fino ad ora, hanno perso tutti e tre gli incontri disputati. In questi due giorni successivi alla sconfitta rimediata al PalaTrieste contro gli uomini di Johannesson si è detto di tutto sulla Nazionale, in particolare sulla guida tecnica: giudicare e vestirsi da allenatori è la specialità di tutti gli italiani quando i risultati non arrivano, salvo poi salire sul carro quando tutto va bene. La scarsa tenuta atletica degli Azzurri è decisamente un dato da sottolineare visto il crollo dei secondi trenta minuti, piazzamenti errati e distrazioni dovuti principalmente alla poca reattività e, forse, alla poca comunicazione della difesa; le parole di Dean Turkovic nel dopo-partita sono state l’emblema tangibile delle difficoltà di un gruppo a contrastare sul piano fisico le altre squadre, comunque più attrezzate a livello tecnico, con quel “proprio non ce la facciamo” che fa capire quanto ancora si debba costruire per ritrovare il sorriso. Si sta cercando ancora l’assetto migliore, quei continui cambi attacco-difesa dimostrano un tentativo di trovare gli uomini giusti per le posizioni giuste ma è chiaro che ancora non si è pronti. Purtroppo non si ha uno schema su cui ritornare, per tamponare questa sorta di fase di sviluppo, per cui bisogna accelerare i tempi e trovare una quadratura funzionale altrimenti corazzate come l’Austria non perdoneranno ed aumenteranno sempre il gap di reti. Il livello della Nazionale non è paragonabile a quello di Austria e Romania ma la totale resa, come nel secondo tempo dello scorso 6 Gennaio, evidenzia un’impotenza preoccupante. Tunnel da cui, si spera, si possa intravedere la fine tra non molto, magari con accorgimenti tattici e di uomini, tralasciando il fattore esterno al campo, per il momento. Domani si vola in Austria, il pronostico non c’è nemmeno da considerarlo ma sarà l’occasione per verificare, quantomeno, la risposta emotiva di un gruppo che, speriamo, è stufo di essere lontano dal lottare per qualcosa.

