L’orgoglio di Jean Claude Asnong: “Ora in Francia ci guardano con rispetto. Complimenti alla FIGH per il lavoro svolto”

di Gianni Lombardi

 

È uno dei decani della pallamano italiana avendo superato mezzo secolo di attività e accumulando molte esperienze al confine con la Francia. Jean Claude Asnong, oggi delegato della provincia di Imperia, si è rimesso al servizio della Federazione portando con sé tutto il suo bagaglio di esperienza maturata sui campi.

Sono un vecchio pilastro della pallamano (ride, ndr) e nel corso degli anni ho avuto modo di conoscere tanti grandi personaggi dello sport italiano, tra cui il compianto Presidente Lo Bello. Dopo dieci anni nel Principato di Monaco, dove ho appreso molto, ho deciso di tornare da questo lato del confine, nella mia Liguria”.

Una grande esperienza quella a Montecarlo che ha permesso a Jean Claude di carpire molti dei segreti della Francia, Federazione guida del movimento internazionale. “Non è molto differente il lavoro che fanno in Francia da quello che facciamo in Italia – dice Asnong – anzi ho notato molte similitudini con i progetti che sono stati presentati da noi, coinvolgendo le scuole e i settori giovanili. La differenza sostanziale è che il numero delle società è nettamente maggiore, potendo accingere ad un bacino di atleti più vasto”.

Questo è uno dei punti di forza della pallamano d’oltralpe, ma anche un grande spunto per proseguire nella crescita della pallamano italiana. “Loro hanno puntato sulla diffusione capillare della pallamano – continua Jean Claude – grazie al lavoro di Daniel Costantini e non è un caso che ci siano così tante società sportive racchiuse nei territori”.

Una piccola luce in fondo al tunnel sembra però esserci e i recenti risultati della Nazionale under 19 agli Europei ne sono la prova. “Abbiamo cambiato la concezione che avevano di noi all’estero, meritando di rimanere tra i migliori. In più sta per partire il progetto del Campus Italia che è validissimo. Il grande lavoro ora sarà nelle mani dello staff che dovrà coordinare anche il lavoro con le singole società. C’è ancora tanta strada da fare ma inizio a vedere la luce in fondo al tunnel”.

Tornando invece alla sua Liguria, Asnong parla di un’iniziativa molto importante, che coinvolge diverse realtà. “Da poco è in atto il progetto Levant 06, in collaborazione con la Federazione francese, quella monegasca, quella italiana e la EHF con tecnici specializzati che portano la pallamano nel territorio, una vera opportunità per lo sviluppo”.

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