Malo, ultima chance di salvezza

Cuore, testa e gambe. I tre comandamenti che il Malo dovrà seguire alla lettera nella partita più importante dell’intera stagione. Il prossimo sabato, 16 Aprile, alle ore 20.30 la squadra sarà ospite del Mezzocorona in quella che è l’ultimissima possibilità di salvezza per Recchiuti&compagni. La permanenza in A1 passa da questa gara, attualmente il Mezzocorona ha sei punti di vantaggio a due giornate dal termine ma la matematica non condanna ancora il Malo che sarebbe salvo nel caso le vincesse tutte e due ed il Merano battesse il Mezzocorona nell’ultimo turno. Uno scenario difficile ma realizzabile, nello sport non si può mai dire. Per questo motivo Fabrizio Ghedin, allenatore del Malo, ha lavorato assiduamente con i suoi ragazzi in questo periodo di sosta che dura da quasi un mese (l’ultima gara disputata risale al 19 Marzo scorso contro il Merano ndr): “Arriviamo a questo match sapendo che non ci sono altre strade se non la vittoria nei sessanta minuti, qualsiasi altro risultato ci condanna alla retrocessione per cui è vitale non sbagliare. Abbiamo lavorato tanto, qualche acciacco c’è ma nulla di problematico, stiamo preparando qualcosa per farci trovare pronti e vedremo se sarà utile per vincere. Adesso si profila quella situazione in cui servono più i nervi ed il sangue freddo che le gambe, dovremo essere carichi di motivazione e di voglia per giocarcela fino in fondo. Dovremo essere bravi a restare compatti, avere pazienza e non offrire il fianco all’avversario perché se scappano di due-tre gol non li riprenderemo più. I ragazzi sono pronti anche se le sensazioni sono discordanti, l’anno scorso le hanno vinte tutte e quest’anno invece l’esatto contrario per cui non sono preparati a sostenere una situazione simile. Il problema di questo gruppo è stato l’autostima ma ora che questa partita conta come una finalissima dovrà essere pronto a credere nel lavoro fatto e dare l’impossibile per l’obiettivo. Mezzocorona? Una squadra organizzata e molto esperta, abituata a vivere emozioni simili ed a stringere i denti, in più giocano in casa. Li abbiamo studiati a fondo per cui conosciamo le loro qualità, rispetto all’ultima gara contro di loro siamo cresciuti anche dal punto di vista atletico. Le parole, ora, stanno a zero, serve il risultato”.

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